La richiesta dell'associazione: 'Garantire il ruolo della sanità pubblica'

"Ai candidati chiediamo un impegno formale, non solo a parole, per la sanità pubblica, che vuol dire garantire la qualità del lavoro dei nostri colleghi, che a loro volta garantiscono le cure ai cittadini". Questo l'appello rivolto da Gerardo Anatasio segretario dell'Anaao Asssomed Toscana ai candidati alla presidenza della Regione e a quelli in corsa per il Consiglio. Lo ha fatto a margine dell'incontro organizzato a Firenze dal sindacato dei medici e dirigenti sanitari.

Assenti i tre aspiranti governatori, Eugenio Giani, Alessandro Tomasi e Antonella Bundu (rappresentati rispettivamente da Stefania Saccardi, Daniele Pezzati e Maddalena Ciompi), presenti in sala esponenti politici in corsa per un posto nell'assemblea legislativa.
    
Tra le questioni sollevate da Anastasio, anzitutto, "il problema dell'applicazione del contratto a livello periferico. Noi abbiamo un contratto regionale, ma le aziende sanitarie, purtroppo, fanno spesso orecchie da mercante e si comportano come se non esistesse". Ciò comporta, specifica il segretario di Anaao Assomed, "fare straordinari, non riconoscere le eccedenze orarie, non far fare le ferie, non sostituire le gravidanze delle colleghe che vanno in maternità: noi chiediamo ai consiglieri che la Regione dia indirizzi più stringenti alle aziende affinché rispettino il contratto".
    
Tra gli altri temi evidenziati, quello delle aggressioni al personale sanitario, "che in Toscana negli ultimi anni sono state molto evidenti. Chiediamo a tutte le istituzioni di starci più vicine", spiega ricordando l'omicidio a Pisa della dottoressa Barbara Capovani. "La Regione si faccla con prefetture e questure per cambiare quelle che sono le regole di ingaggio dell'intervento delle forze dell'ordine negli ospedali", perché la sicurezza "è affidata da vigilanza privata e non è efficace".
    
Anastasio ha poi espresso la preoccupazione per la carenza di personale e per gli ospedali di comunità, "bisogna realizzare tutti quelli previsti dalla legge, perché "abbiamo molti problemi per la cronicità che poi si riversa sui pronto soccorso"
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