Con la passione di chi non ci è nato ma ha la voglia di scoprirla nei suoi angoli meno conosciuti, Michela Micheli, una ragazza romana che lavora all’Opera del Duomo ed è innamorata di Firenze, gira, si informa, chiede, intervista, raccoglie 34 testimonianze che vanno a formare il secondo volume di “Raccontami Firenze”(Edizioni Udom, prefazione di Mirco Rufilli presidente Quartiere 1).
A dimostrazione del successo della collana è già in programmazione il terzo volume della serie, in uscita a metà novembre, con le medesime caratteristiche di una “Firenze raccontata dai suoi cittadini”, come recita il sottotitolo del libro.
Alla presentazione al Mercato Centrale in Terrazza Enoteca l’autrice trasmette il suo entusiasmo alla platea. La relatrice Anna D’Amico introduce i brani letti da Franco Bardazzi e si avvicendano gli interventi dell’editore Surat Sunonkun, di Chiara Bartolini dell’Associazione Insieme per San Lorenzo, di Vanessa Bartolacci dell’Osservatorio Ximeniano.
Nel libro si alternano storie quotidiane, curiosità, aneddoti, tradizioni, arte, artigianato, sport, solidarietà, la ristorazione fiorentina, il teatro, il cinema, esperienze personali a contatto con la grande storia di Firenze. Interviste a tanti fiorentini come Ricciardo Artusi, il figlio di Luciano “il mio grande maestro” al quale Michela ha dedicato il libro. Luoghi come il Museo del ciclismo Gino Bartali.
Che cosa le lascia questo libro, Michela?
“Credo che ogni storia racchiuda un insegnamento che bisogna saper cogliere e custodire. Le storie di questo secondo volume, così come quelle del precedente, mi hanno arricchita sia personalmente che culturalmente. Personalmente perché i protagonisti mi hanno aperto le porte del loro cuore e con estrema gentilezza mi hanno accolta nelle loro ‘case’. Culturalmente perché ho imparato tante cose belle e interessanti su Firenze, sugli antichi mestieri, l’artigianato, l’arte. Raccontami Firenze, in generale, mi ha lasciato dal primo giorno
grandi emozioni che porterò nel cuore per tutta la vita”.
Nella foto: Michela Micheli, Surat Sunonkun, Anna D'Amico
A dimostrazione del successo della collana è già in programmazione il terzo volume della serie, in uscita a metà novembre, con le medesime caratteristiche di una “Firenze raccontata dai suoi cittadini”, come recita il sottotitolo del libro.
Alla presentazione al Mercato Centrale in Terrazza Enoteca l’autrice trasmette il suo entusiasmo alla platea. La relatrice Anna D’Amico introduce i brani letti da Franco Bardazzi e si avvicendano gli interventi dell’editore Surat Sunonkun, di Chiara Bartolini dell’Associazione Insieme per San Lorenzo, di Vanessa Bartolacci dell’Osservatorio Ximeniano.
Nel libro si alternano storie quotidiane, curiosità, aneddoti, tradizioni, arte, artigianato, sport, solidarietà, la ristorazione fiorentina, il teatro, il cinema, esperienze personali a contatto con la grande storia di Firenze. Interviste a tanti fiorentini come Ricciardo Artusi, il figlio di Luciano “il mio grande maestro” al quale Michela ha dedicato il libro. Luoghi come il Museo del ciclismo Gino Bartali.
Che cosa le lascia questo libro, Michela?
“Credo che ogni storia racchiuda un insegnamento che bisogna saper cogliere e custodire. Le storie di questo secondo volume, così come quelle del precedente, mi hanno arricchita sia personalmente che culturalmente. Personalmente perché i protagonisti mi hanno aperto le porte del loro cuore e con estrema gentilezza mi hanno accolta nelle loro ‘case’. Culturalmente perché ho imparato tante cose belle e interessanti su Firenze, sugli antichi mestieri, l’artigianato, l’arte. Raccontami Firenze, in generale, mi ha lasciato dal primo giorno
grandi emozioni che porterò nel cuore per tutta la vita”.
Nella foto: Michela Micheli, Surat Sunonkun, Anna D'Amico
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