Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Gol! Per condividere l’abbraccio dei compagni. Per fare parte della  stessa squadra. Da più di otto anni la UPD Isolotto porta avanti il progetto “Uniti per un Sogno”, una splendida realtà per un calcio inclusivo che vuole unire, divertire, fare crescere e migliorare ragazzi e ragazze con disabilità intellettiva e relazionale.

Da questa esperienza è nato il libro “Un goal per l’inclusione sociale” (Edizioni Genius Loci), presentato alla BiblioteCaNova Isolotto dal curatore del volume Gino Fantechi Materni insieme al Presidente del Q4 Mirko Dormentoni e a Marco Burgassi. Fantechi è il vicepresidente Isolotto che ha creduto subito nella fattibilità di questa idea, nata dalla richiesta di un bambino al padre: “Voglio fare calcio”.

Damiano ha la sindrome di down e la passione per il pallone, ma non è facile trovare un posto dove giocare. Pino Moscato, il padre, si rivolge alle istituzioni e la consigliera comunale Barbara Felleca trova la società giusta all’Isolotto dove, due anni dopo, si giunge alla creazione di una struttura composta da  uno staff di professionisti, psicologi, terapisti di neuro e psicomotricità, allenatori, tutti quasi volontari con rimborsi che a volte non coprono neppure le spese.

Nella stagione conclusa erano venticinque ragazzi con un’età dai dieci ai trent’anni ad allenarsi due pomeriggi alla settimana con lo stesso abbigliamento e tesseramento Figc insieme ai coetanei normodotati della scuola calcio e giovanile, a girare in modo che tutti possano fare questa esperienza formativa reciprocamente.

“Il nostro intento è mostrare un modo possibile di creare inclusione tramite lo sport che è un mezzo eccezionale e universale a prescindere dal calcio”, spiega Gino Fantechi Materni, “perché qualcosa si può fare, davvero, seriamente”.

La dimostrazione è nell’abbraccio collettivo di calciatori, allenatori, formatori, dirigenti, familiari, tutti a fare parte della stessa famiglia all’Isolotto calcio. Negli anni l’attività svolta di calcio integrato, che offre a tutti i ragazzi le stesse opportunità, ha ricevuto vari riconoscimenti, anche europei. È il fiore all’occhiello di questa società sportiva e viene raccontata in questo libro che fa capire le problematiche e le soluzioni.

In appendice si spiega come il ruolo del gioco incida nella crescita dei ragazzi. “Sono migliorati nella loro autonomia, si aiutano tra loro”, dice Fantechi e già pensa a nuove iniziative per la prossima stagione.
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