Presentazioni fiorentine a cura di Paolo Mugnai

Ultima presentazione alla Libreria Jane & Edward, che chiuderà entro la fine dell’anno, e non è un caso che il libro scelto sia “Una storia a memoria… la bella occupazione” (Nuova editoriale Florence Press), di Vanna Castangia con la collaborazione di Stefano Fabbri.

Una storia di lotta collettiva per il bene di tutti, che riporta a cinquant’anni fa, al febbraio del 1975, quando un intero quartiere, quello di San Jacopino – Piazza Puccini, si appropriò di una palazzina e di un’area che erano state sede di uno stabilimento Ideal Standard, una fabbrica di sanitari che aveva chiuso. L’occupazione, organizzata per segnalare la carenza di strutture scolastiche, diventò una specie di festa e la palazzina come il punto d’incontro per film, concerti, dibattiti, doposcuola, come testimoniano le tante foto alla fine del volume.

L’autogestione lascerà il segno nel quartiere, nella città e in ognuno di loro. In quel periodo di grandi mutamenti politici, sociali e culturali, raggiungeranno gli obiettivi di una scuola materna, una scuola media e un giardino pubblico, a dimostrazione che anche le persone comuni possono fare piccoli cambiamenti locali per rendere i quartieri più vivibili.

“La voglia di adoperarsi per realizzare qualcosa di concreto mi ha fatto crescere”, ricorda Vanna Castangia, all’epoca giovane mamma di tre figli, “il contatto diretto con tanti abitanti del quartiere fu una grande emozione, tutti dettero il loro contributo”.

“Fu un’occupazione mirata a ottenere la trasformazione di uno spazio”, spiega Stefano Fabbri, a quei tempi studente nel vicino liceo scientifico, “ed ebbe un successo concreto, con le due scuole e il giardino ancora oggi uno dei pochi polmoni verdi del quartiere. Facevamo cose che oggi sarebbe difficile ripetere, attirammo anche l’attenzione del mondo dello spettacolo e della cultura perché si proiettavano film, si faceva teatro, concerti, venivano strumentisti del Maggio Musicale, tanto che sui tamburini 
dei giornali c’erano anche i nostri tra gli eventi in programmazione. Più che un’omogeneità politica ci fu un’omogeneità di intenti”.

Fra i protagonisti dell’occupazione anche il prof. Ugo Barlozzetti che quell’anno insegnava al liceo artistico: “C’era il rischio che di quell’area facessero un uso molto diverso da quello che serviva nel quartiere. Nacque un comitato scuola dove confluirono forze diverse, l’occupazione durò quasi tutto l’anno e portò il Comune di Firenze ad accettare il nostro progetto”. 

Davide Viganò, il libraio, saluta gli intervenuti a quello che è l’ultimo evento della Libreria Jane & Edward, aperta il 27 maggio 2022 con la moglie Valentina: “Avevamo l’idea di una libreria nel quartiere come presidio culturale. È stata un’esperienza con momenti molto belli, eventi dedicati agli aspetti sociali sul lavoro, alla Palestina, o le serate per la narrativa horror e gialla, ma la cosa più bella per me è stata lavorare con mia moglie, avere una nostra attività come volevamo noi. In futuro? Spero di aprire un’associazione culturale per organizzare incontri, corsi, dare spazio alla musica, con l’ottica di avvicinare gli abitanti del quartiere anche di altre etnie”.
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