Prosegue a Firenze la 'Biennale dello scarto per un Rinascimento ecologico', il progetto artistico di Rodolfo Lacquaniti che pone al centro la Recycle art come mezzo per parlare all'uomo di ecologia e ambiente. Dopo la prima tappa con i 50 mutanti di 'The Garbage Revolution'alla Galleria delle Carrozze in Palazzo Medici Riccardi arrivano le installazioni di opere in piazze, chiostri e sagrati ovvero Santa Croce, Santissima Annunziata e San Miniato. Si potranno vedere fino al 14 maggio.
'Il Cristo' sul sagrato dell'abbazia di San Miniato al Monte, si legge in una nota, è un'installazione alta quattro metri e larga altrettanto, che porta sul corpo le ferite dei mali dei nostri tempi e al tempo stesso è simbolo di speranza e di rinascita. 'La sfera di luce' nel chiostro della basilica di Santa Croce è alta otto metri, realizzata con vetri di fonderia originali degli anni sessanta. 'I mutamenti di materia' in piazza Santissima Annunziata è una uota d'acciaio in passato utilizzata per tagliare il marmo.È un'opera universale che guarda all'infinito.
"L'arte di Rodolfo Lacquaniti arriva nelle piazze, sui sagrati e nei chiostri di Firenze - afferma la vicesindaca Alessia Bettini - valorizzando il dialogo profondo tra creatività e ambiente, ma anche una dimensione sempre più allargata di promozione della cultura, capace di abbracciare un territorio metropolitano e regionale. Un veicolo per connettere le persone alla bellezza dell'arte e del territorio, creare comunità e costruire ponti per contribuire a superare le sfide ambientali che abbiamo di fronte".
'Il Cristo' sul sagrato dell'abbazia di San Miniato al Monte, si legge in una nota, è un'installazione alta quattro metri e larga altrettanto, che porta sul corpo le ferite dei mali dei nostri tempi e al tempo stesso è simbolo di speranza e di rinascita. 'La sfera di luce' nel chiostro della basilica di Santa Croce è alta otto metri, realizzata con vetri di fonderia originali degli anni sessanta. 'I mutamenti di materia' in piazza Santissima Annunziata è una uota d'acciaio in passato utilizzata per tagliare il marmo.È un'opera universale che guarda all'infinito.
"L'arte di Rodolfo Lacquaniti arriva nelle piazze, sui sagrati e nei chiostri di Firenze - afferma la vicesindaca Alessia Bettini - valorizzando il dialogo profondo tra creatività e ambiente, ma anche una dimensione sempre più allargata di promozione della cultura, capace di abbracciare un territorio metropolitano e regionale. Un veicolo per connettere le persone alla bellezza dell'arte e del territorio, creare comunità e costruire ponti per contribuire a superare le sfide ambientali che abbiamo di fronte".
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