"Il paesaggio negato" la personale di Mario Pepe visibile da oggi al 30 ottobre al Circolo degli artisti presso la Casa di Dante, in via Santa Margherita 1 a Firenze. Lo spunto offerto dalla tradizione classica del ritratto paesaggistico, trasfigurato in denuncia del moderno inquinamento ambientale è la cifra che ispira le opere di Pepe, nelle quali pittura, meccanica, scienza e biofisica interagiscono creando un linguaggio originale e aperto.
"Il paesaggio è un patrimonio naturale e culturale da proteggere - sottolinea dell'assessore regionale all'ambiente David Barontini -. Le ferite inflitte al territorio ci ricordano che ogni trasformazione ha conseguenze e che la tutela dell'ambiente richiede scelte politiche responsabili e una consapevolezza diffusa. Ciascuno di noi può e deve contribuire a preservare il paesaggio e a trasmetterlo alle generazioni future. L'arte ha la capacità di rendere visibile ciò che spesso rischiamo di non vedere e di trasformare una denuncia in un'occasione di riflessione e di cambiamento".
"Il paesaggio è un patrimonio naturale e culturale da proteggere - sottolinea dell'assessore regionale all'ambiente David Barontini -. Le ferite inflitte al territorio ci ricordano che ogni trasformazione ha conseguenze e che la tutela dell'ambiente richiede scelte politiche responsabili e una consapevolezza diffusa. Ciascuno di noi può e deve contribuire a preservare il paesaggio e a trasmetterlo alle generazioni future. L'arte ha la capacità di rendere visibile ciò che spesso rischiamo di non vedere e di trasformare una denuncia in un'occasione di riflessione e di cambiamento".
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