Non ci è riuscito Simone Inzaghi, né Baroni, né Vincenzo Italiano, né Igor Tudor…La lista dei tecnici che dal 22 dicembre 2024 hanno provato, invano, a battere Claudio Ranieri in Serie A è lunga. E’ dalla giornata numero 17, infatti, che il tecnico della Roma non perde una partita in campionato, arrivando a 18 risultati utili consecutivi in una stagione in cui, per l’ennesima volta, sta facendo qualcosa di miracoloso.
Non sarà come quello che fece al Leicester, ma dopo aver salvato una Sampdoria che già all’epoca navigava in cattive acque, dopo aver preso un Cagliari nei bassifondi della B, portandolo prima in Serie A e poi salvandolo, Don Claudio sta facendo anche quest’anno un’impresa. La speranza, ovviamente, è che la sua rincorsa che dura ininterrotta ormai da 5 mesi e mezzo possa arrestarsi, tra 24 ore, quando all’Olimpico arriverà la Fiorentina di Raffaele Palladino. Quello stesso tecnico che nel girone d’andata propiziò l’esonero di Ivan Juric con un 5-1 da sballo, in un periodo in cui la Fiorentina tutta era da sballo, tanto che quella manita arrivò dopo la sestina rifilata al Lecce, con nel mezzo il poker di San Gallo, il tutto in una settimana. Allora, era fine ottobre, Ranieri faceva il ‘pensionato’, tenendo fede al suo addio al calcio dato dopo aver mantenuto la categoria coi sardi. Poi, come noto, arrivò la chiamata della Roma, e da lì è riuscito a recuperare 12 punti alla Fiorentina prima, portandosi poi a +1, per un totale di +14 sotto la sua gestione rispetto a quanto fatto nello stesso lasso di tempo dai viola.
E soprattutto, lo ha fatto in maniera continuativa, non perdendo per praticamente un girone, dove il praticamente sta nella gara numero 19 che sarebbe quella di domani nel caso in cui non dovesse perdere neppure con la Fiorentina. Cosa che chi ha il viola nel cuore, ovviamente, spera non accada.
La classifica è ancora corta, stretta. Il paradiso è a 3 lunghezze per la Fiorentina. Col rischio di finire all’inferno se chiudesse dove si trova oggi. Riassumendo, c’è da vincere domani. La Fiorentina ha il dovere di provarci, domani come giovedì col Betis. Una cosa per volta: intanto c’è da sfatare il tabù Ranieri, provando a stendere chi viene da 18 partite in cui non c’è mai riuscito nessuno. E prima o poi…
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