La Fiorentina ri-parte da Leicester, sperando in una stagione da sogno

Dopo la sgambata con la Primavera e le gare con Grosseto e Carrarese, la Fiorentina aumenta il livello delle sue amichevoli in Inghilterra. Si parte col Leicester, proprio là, dove è stata scritta una pagina epica di storia del calcio.
 
Era il maggio del 2016 quando Claudio Ranieri alzò al cielo il suo primo Scudetto della carriera. Lui, detto il ‘Normal One’, che non aveva vinto granché in carriera se non Coppa Italia e Supercoppa a Firenze e un paio di trofei col Valencia, che ebbe la meglio dei colossi della Premier con una squadra che l’anno prima si era salvata per il rotto della cuffia e con una rosa di giocatori normali. Poesia. Tutti i tifosi del calcio, non quelli delle squadre ‘abituate’ a vincere, guardarono quel successo con una tremenda, ma sana, invidia. Tutti in quei giorni, in quei mesi, volevano essere tifosi del Leicester. Tutti, poi, hanno pensato almeno una volta ‘se ce l’ha fatta il Leicester…”, dando adito ai propri sogni di gloria. 
 
Di quella magnifica favola non è rimasto praticamente niente. Non c’è più il Presidente, tragicamente deceduto nel crollo dell’elicottero avvenuto a due passi dallo stadio mentre stava andando via dopo una partita. Adesso non c’è più neanche l’icona Jamie Vardy, ultimo baluardo di quell’annata pazzesca, che dopo la retrocessione di poche settimane fa ha salutato le Foxes. Lui, l’operaio, che in un paio d’anni si ritrova Campione e in Nazionale. Alla Riganò, alla Torricelli. Oddio, non ce ne vogliano, un po’ di più.
 
Unendo il momento nostalgia all’oggi, l’auspicio va da sé. Perché da queste parti c’è una voglia, anzi una necessità, quasi una smania di vincere che la metà basta. Rispetto a quel 2016, infatti, realtà storicamente inferiori o comunque alla pari della Fiorentina si sono costruite uno status di ‘big’ che all’epoca non si immaginavano neppure. Basti pensare che l’Atalanta aveva appena salutato Edi Reja e si apprestava a inaugurare l’era Gasperini, che il Napoli aveva lo stesso numero di Scudetti vinti della Fiorentina e il resto…Lo sappiamo.
 
Chissà che con l’arrivo di Pioli, la conferma di Kean, di De Gea etc etc, il momento dell’inversione di tendenza non sia arrivato, che non si sia di fronte al giorno zero, quello da cui iniziò la ‘favola Fiorentina’. E, in caso, da dove sarebbe potuta iniziare se non proprio là, a Leicester?
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