Avviata la sperimentazione regionale che punta a ridurre le liste d’attesa e migliorare l’accesso ai servizi diagnostici

La Toscana avvia una prima sperimentazione in Italia per integrare la diagnostica di primo livello negli ambulatori dei medici di medicina generale. Il progetto, commentato con soddisfazione da Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana, ha già raccolto l’adesione di 269 medici su tutto il territorio regionale.

L’iniziativa punta a offrire ai pazienti la possibilità di usufruire di prestazioni diagnostiche come spirometrie, ecografie, Point of Care e infiltrazioni direttamente negli ambulatori dei medici di famiglia. L’obiettivo è duplice: migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie e contribuire a ridurre le liste d’attesa, snellendo i percorsi tradizionali di prenotazione.

Secondo la Fimmg Toscana, la fase iniziale, pur promettente, richiederà tempo e aggiustamenti, in particolare durante il primo anno di prova, per correggere eventuali criticità e incentivare l’adesione di nuovi medici.

La Regione Toscana ha stanziato circa 2 milioni di euro per la sperimentazione, con la prospettiva di aumentare i fondi in caso di risultati positivi. Un primo bilancio sull’efficacia del progetto è previsto entro sei-otto mesi, per verificare l’impatto concreto sulla riduzione delle liste d’attesa e sulla qualità dell’assistenza territoriale.

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