Due percorsi che si incontrano per un obiettivo comune: rendere la scuola un luogo più sicuro, inclusivo e capace di prevenire il disagio. Da un lato “Dire Fare Amare”, la campagna Coop che da inizio anno chiede l’introduzione dell’educazione affettiva come materia obbligatoria; dall’altro “Diritto a Stare Bene”, la proposta di legge di iniziativa popolare che mira a istituire un servizio nazionale pubblico di psicologia, gratuito e permanente anche negli istituti scolastici.
Oggi, questi due percorsi camminano insieme nella nuova iniziativa “Una firma che vale una vita”, la campagna di raccolta firme promossa da Coop e dal Comitato “Diritto a Stare Bene”, che da Firenze parte alla volta di 40 punti vendita Coop in tutta Italia.
Alle postazioni allestite nei supermercati sarà possibile firmare la proposta di legge o semplicemente informarsi. La sottoscrizione potrà essere effettuata anche online, attraverso il portale del Ministero della Giustizia.
Educazione alle relazioni e psicologia pubblica: due fronti di un’unica sfida
L’iniziativa, presentata al Coop.fi di Ponte a Greve, nasce dall’idea che il benessere psicologico e la prevenzione della violenza di genere passino da un’educazione alle relazioni sistematica, continuativa e professionale.
La proposta “Diritto a Stare Bene”, lanciata dall’associazione Pubblica, chiede l’istituzione di una rete di servizi di psicologia di territorio: psicologi pubblici attivi in scuole, ospedali, case di comunità, carceri, luoghi di lavoro e sport.
Per avviare l’iter parlamentare, serviranno 50.000 firme entro il 10 dicembre.
A Firenze, l’iniziativa ha visto la partecipazione di Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, Maura Latini, presidente Coop Italia, Francesco Maesano, giornalista Rai TG1, ed Elisabetta Camussi, docente di Psicologia Sociale all’Università di Milano Bicocca e rappresentante del Comitato Promotore.
Accanto a loro, anche i testimonial Eduardo Scarpetta e Teresa Cinque, a sostegno di un messaggio che intreccia cultura, educazione e salute pubblica.
Coop: “La scuola deve essere presidio di sviluppo umano”
«Siamo felici che la nuova iniziativa prenda il via da Firenze – ha dichiarato Daniela Mori – perché oggi più che mai serve un presidio educativo e culturale che accompagni i giovani nella crescita emotiva. L’educazione alle relazioni e il supporto psicologico scolastico sono strumenti di prevenzione indispensabili contro la cultura della violenza e del disagio giovanile».
Sulla stessa linea Maura Latini, presidente Coop Italia: «Promuovere una cultura contro la violenza di genere e agire in modo preventivo è fondamentale. Coop sostiene la proposta “Diritto a Stare Bene” perché crede nel valore dell’inclusione e nella responsabilità sociale. L’assistenza psicologica pubblica è un diritto, non un privilegio».
Camussi: “La psicologia è prevenzione, non solo cura”
Per Elisabetta Camussi, la proposta di legge risponde a un vuoto strutturale nel sistema educativo italiano:
«La psicologia è uno strumento di prevenzione contro bullismo, discriminazioni e violenza di genere. L’educazione alle relazioni, obbligatoria e continuativa, deve riguardare tutti i gradi scolastici. Serve una rete di figure qualificate capaci di accompagnare studenti, docenti e famiglie in un percorso condiviso».
Maesano: “La scuola è il primo luogo dove si costruisce una società più giusta”
«Non possiamo pensare a una società equa senza partire dalla scuola – ha aggiunto Francesco Maesano –. Ogni firma è un tassello per costruire una comunità più sana e consapevole, dove l’educazione alle relazioni diventi parte integrante della formazione dei ragazzi».
Dove firmare
La raccolta firme sarà attiva fino al 10 dicembre in 40 punti vendita Coop in tutta Italia e online sul portale del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/3900020
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