Al Forum Leopolda Salute di Firenze l’appello del presidente della Fondazione Pma Italia

“In Italia esiste un grave divario regionale nell’inclusione della Procreazione medicalmente assistita (Pma) nei livelli essenziali di assistenza (Lea): al momento è realtà solo in Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna, mentre il Sud è completamente scoperto e la Lombardia non ha ancora approvato la delibera di attuazione”.
È l’allarme lanciato da Luca Mencaglia, presidente della Fondazione Pma Italia, durante la tavola rotonda “Analizzare lo stato di attuazione dei nuovi Lea nelle diverse Regioni”, tenutasi al Forum Leopolda Salute di Firenze, l’evento nazionale organizzato da Koncept che riunisce esperti per ripensare il sistema sanitario in chiave di resilienza.

Mencaglia ha spiegato che, nonostante siano trascorsi otto mesi dall’entrata in vigore dei nuovi Lea, in alcune regioni si continuano ad applicare tariffe di ricovero più alte rispetto a quelle previste. Nel Mezzogiorno, invece, mancano del tutto centri pubblici o convenzionati per le prestazioni di Pma, costringendo le coppie a rivolgersi a strutture private a pagamento.

“È quindi necessario e urgente – ha concluso Mencaglia – un intervento centrale che spinga le regioni inadempienti ad adottare modelli già funzionanti, per garantire parità di accesso e uniformità del servizio sanitario su tutto il territorio nazionale.”

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