"Nonostante gli impegni assunti e la sottoscrizione di un importante protocollo d'intesa, il Sistema sanitario toscano (Sst) continua a fare massiccio ricorso a contratti di somministrazione di lavoro, mantenendo in una condizione di precarietà circa un migliaio di lavoratrici e lavoratori interinali, essenziali per la tenuta dei servizi sanitari, in particolare nell'area di Firenze e provincia". Così Giulia Tagliaferri segretaria generale Nidil Cgil Firenze.
Il sindacato, si spiega in una nota, sottolinea l'immobilismo delle Aziende sanitarie e il non rispetto degli accordi sul protocollo d'intesa sulla somministrazione. "A mesi dalla firma - aggiunge Tagliaferri -, le Aziende sanitarie non stanno dando corretta applicazione al protocollo d'intesa sottoscritto a luglio 2025 tra Cgil-Cisl-Uil, Regione Toscana ed Estar in materia di somministrazione di lavoro. Le promesse di riduzione del numero dei somministrati si sono tradotte in una diminuzione irrisoria di poche decine di unità. In assenza di risorse per le assunzioni, pretendiamo che venga riconosciuta piena dignità e parità di trattamento, come previsto dall'accordo".
Il sindacato sottolinea per gli interinali ancora allarme precariato (bassi numeri di stabilizzazioni) e diritti negati (disparità economico-normative, rinnovi troppo brevi e con poco preavviso, discrepanze con le agenzie per il lavoro su buste paga e trattamenti).
"Nidil Cgil Firenze chiede l'immediato e corretto recepimento del protocollo d'intesa da parte di tutte le Aziende sanitarie della Toscana e sollecita con urgenza le Agenzie per il lavoro, a partire da Orienta, ad attivarsi per risolvere le discrepanze e garantire piena parità e dignità ai lavoratori interinali del Sst. È tempo che le Aziende sanitarie riconoscano che questi lavoratori non sono un costo variabile, ma risorse insostituibili che quotidianamente contribuiscono a garantire il diritto alla salute dei cittadini toscani. Il protocollo non può restare una mera dichiarazione di intenti".
Il sindacato, si spiega in una nota, sottolinea l'immobilismo delle Aziende sanitarie e il non rispetto degli accordi sul protocollo d'intesa sulla somministrazione. "A mesi dalla firma - aggiunge Tagliaferri -, le Aziende sanitarie non stanno dando corretta applicazione al protocollo d'intesa sottoscritto a luglio 2025 tra Cgil-Cisl-Uil, Regione Toscana ed Estar in materia di somministrazione di lavoro. Le promesse di riduzione del numero dei somministrati si sono tradotte in una diminuzione irrisoria di poche decine di unità. In assenza di risorse per le assunzioni, pretendiamo che venga riconosciuta piena dignità e parità di trattamento, come previsto dall'accordo".
Il sindacato sottolinea per gli interinali ancora allarme precariato (bassi numeri di stabilizzazioni) e diritti negati (disparità economico-normative, rinnovi troppo brevi e con poco preavviso, discrepanze con le agenzie per il lavoro su buste paga e trattamenti).
"Nidil Cgil Firenze chiede l'immediato e corretto recepimento del protocollo d'intesa da parte di tutte le Aziende sanitarie della Toscana e sollecita con urgenza le Agenzie per il lavoro, a partire da Orienta, ad attivarsi per risolvere le discrepanze e garantire piena parità e dignità ai lavoratori interinali del Sst. È tempo che le Aziende sanitarie riconoscano che questi lavoratori non sono un costo variabile, ma risorse insostituibili che quotidianamente contribuiscono a garantire il diritto alla salute dei cittadini toscani. Il protocollo non può restare una mera dichiarazione di intenti".
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