La denuncia da parte dei Nas di dieci medici specializzandi, accusati di aver ‘gonfiato’ le liste di attesa inserendo false visite specialistiche e diagnostiche con l’obiettivo di alleggerire i carichi di lavoro, ha riacceso i riflettori sul problema delle liste d’attesa.
Come riportato da La Nazione stamani, in Toscana le maggiori difficoltà le scontano le visite specialistiche differibili, in particolare quelle di natura ematologiche e geriatriche.
Secondo i sindacati, sentiti dal quotidiano, i problemi sono soprattutto di due ordini. Il primo attiene alla carenza di personale, tema denunciato da tempo dal settore e contro il quale, almeno per il momento, la risposta da parte del Governo non è stata efficace, con la conseguenza che gli operatori in servizio sono chiamati a carichi di lavoro molto pesanti. Il secondo attiene alla questione educativa, perché accade spesso che le persone si facciano prescrivere visite o esami che sono superflui o rimandabili.
Combinate assieme, spiega il quotidiano, le due questioni finiscono con l’avere un impatto molto forte sui tempi di attesa per gli esami, allungando i temi e costringendo tante persone a cercare la prestazione nel settore privato, o nel peggiore dei casi a rinunciare.
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