A Careggi attese lunghe in pronto soccorso, nelle tre aziende è positivo il dato sui tempi degli interventi

La Repubblica Firenze questa mattina si sofferma sui dati elaborati nell’ultimo rapporto Agenas sulle performance nelle aziende sanitarie toscane, che mettono in risalto sia situazioni positive che situazioni negative.

Tra i parametri analizzati e citati dal quotidiano, Careggi registra il dato peggiore fra gli ospedali toscani per il numero di pazienti che attendono oltre otto ore in pronto soccorso (il 18,5%), ma il dato che su chi se ne va senza essere stato visitato è più basso rispetto a Pisa (6,2% contro l’8,2%) e della media nazionale.

L’ospedale fiorentino, aggiunge ancora il quotidiano, si distingue per il gran numero di pazienti che decidono di recarvisi per visite ed esami, che raggiunge la ragguardevole percentuale del 19%.

Molto bene, in tutte le aziende sanitarie, il dato sui tempi di attesa prima di un intervento, mentre a livello aggregato, considerate le tre Asl, rimane alto il numero di ricette prescritte e non utilizzate dai pazienti: un dato, spiega il quotidiano, che aiuta a inquadrare il tema delle liste d’attesa, dato che uno scarto ampio fra il numero di esami e visite programmato e quello effettivamente effettuate segnala che il paziente si è rivolto al privato.

In Toscana, scrive Repubblica, si registra uno scarto ampio sia nell’Asl Tc (68%), sia nell’Asl Se (63%), sia nella Asl No (61%): l’obiettivo fissato dall’assessorato alla Salute, precisa il quotidiano, sarebbe del 75%.
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