"La riforma per il riordino dei servizi per persone con disabilità è stata rinviata al 2027, così quasi tutte le misure previste (come nuove tutele su assistenza, servizi di supporto e riorganizzazione dei servizi pubblici) non sono ancora arrivate, o restano comunque in uno stato di attuazione estremamente parziale". A dirlo è il consigliere regionale del Pd Toscana Iacopo Melio, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità.
"Il governo Meloni - sottolinea - non ha ancora previsto, né stanziato, perfino i fondi o delle misure chiare per caregiver, ciò significa che molte famiglie continuano a restare sole, senza un reale sostegno strutturale nonostante le promesse di 'maggiore tutela e inclusione'. Abbandonate a loro stesse senza riuscire a gestire situazioni spesso molto complesse, oltre che dolorose".
Nel frattempo però, prosegue Melio, "sono stati effettuati tagli ai fondi destinati alle persone disabili, alla faccia del potenziamento necessario dei servizi come la 'Vita indipendente' e il 'Dopo di noi'. Delle pensioni di invalidità, poi, non parliamo, talmente esigue da permettere appena una settimana di assistenza qualificata. Così molte persone in situazioni di grande fragilità continuano oggi ad affrontare l'assenza o la carenza di assistenza, una burocrazia sempre più complessa, l'incertezza costante sul sostegno e quindi sul loro futuro, non avendo ancora le coperture per i bisogni quotidiani: senza risorse economiche utili vengono attaccati inclusione, diritti e dignità". Ma questo la politica, in particolare la destra che basa le sue azioni sulla carità anziché sui doveri istituzionali - conclude - ancora non vuole capirlo".
"Il governo Meloni - sottolinea - non ha ancora previsto, né stanziato, perfino i fondi o delle misure chiare per caregiver, ciò significa che molte famiglie continuano a restare sole, senza un reale sostegno strutturale nonostante le promesse di 'maggiore tutela e inclusione'. Abbandonate a loro stesse senza riuscire a gestire situazioni spesso molto complesse, oltre che dolorose".
Nel frattempo però, prosegue Melio, "sono stati effettuati tagli ai fondi destinati alle persone disabili, alla faccia del potenziamento necessario dei servizi come la 'Vita indipendente' e il 'Dopo di noi'. Delle pensioni di invalidità, poi, non parliamo, talmente esigue da permettere appena una settimana di assistenza qualificata. Così molte persone in situazioni di grande fragilità continuano oggi ad affrontare l'assenza o la carenza di assistenza, una burocrazia sempre più complessa, l'incertezza costante sul sostegno e quindi sul loro futuro, non avendo ancora le coperture per i bisogni quotidiani: senza risorse economiche utili vengono attaccati inclusione, diritti e dignità". Ma questo la politica, in particolare la destra che basa le sue azioni sulla carità anziché sui doveri istituzionali - conclude - ancora non vuole capirlo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













