Dedicati alla psichiatria e alla psicologia ospedaliera

Salvatore Ferragamo rinnova il proprio impegno a favore della Fondazione Meyer. Anche per il 2025, la maison fiorentina sostiene due importanti iniziative dell'Aou Meyer Irccs: l'acquisizione di un avanzato sistema di monitoraggio dei parametri vitali per i pazienti della psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza, e il supporto al servizio di psicologia ospedaliera pediatrica.
    
"Ferragamo crede profondamente nell'importanza di dedicare il proprio impegno a sostegno delle realtà che ha particolarmente a cuore - afferma in una nota Leonardo Ferragamo, presidente di Ferragamo -. Siamo felici che questo contributo possa tradursi in un aiuto concreto per chi si trova in situazioni di difficoltà e auspichiamo che possa incoraggiare altri a sostenere la Fondazione Meyer e altre meritevoli istituzioni".

Il primo progetto prevede l'acquisto di un sistema avanzato di monitoraggio dei parametri vitali dedicato ai pazienti tra i 10 e i 18 anni, che nel 2024 - e secondo un trend tuttora in corso - sono prevalentemente di sesso femminile (circa il 75%). Nello stesso anno, il reparto ha accolto circa 300 bambini e adolescenti in regime di ricovero e trattato 625 casi in day hospital, con 579 visite specialistiche. La nuova apparecchiatura, essenziale per garantire un'assistenza sempre più sicura, consentirà un controllo costante e tempestivo delle condizioni cliniche dei pazienti.

"Questa tecnologia ci permetterà di monitorare con maggiore attenzione i nostri giovani pazienti, rilevando subito eventuali criticità e offrendo cure sempre più sicure ed efficaci", spiega la professoressa Tiziana Pisano, responsabile della psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza del Meyer.

Il secondo progetto riguarda il supporto al servizio di psicologia ospedaliera pediatrica, attivo grazie all'impegno quotidiano di otto psicoterapeute. Offre assistenza specializzata a bambini, adolescenti e alle loro famiglie durante il percorso di cura, fornendo oltre 8.700 prestazioni annuali tra colloqui clinici in regime di ricovero e ambulatoriali. L'obiettivo è prevenire o ridurre le conseguenze psicologiche legate alla malattia e all'ospedalizzazione, offrendo un accompagnamento anche ai genitori.
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