Priorità a sicurezza, welfare e tutela della dignità dei lavoratori

"Maggiore impegno concreto su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In un contesto storico e politico segnato da continui tagli alla spesa pubblica, in particolare alla sanità, si registra un aumento significativo dello stress da lavoro correlato tra tutti i dipendenti". A chiederlo, alla Regione Toscana, è la Uil Fpl in una nota.

"Il personale sanitario è sempre meno numeroso, sempre più stanco e gravato da carichi di lavoro crescenti, dopo anni difficilissimi segnati dall'emergenza Covid-19." Per questo il sindacato ritiene fondamentale" investire sul benessere organizzativo e sul potenziamento del welfare aziendale, anche considerando che il 75% del personale del comparto è composto da donne. Organizzazione del lavoro e orari di lavoro rappresentano i principali fattori di stress per gli operatori, occorre ridisegnare la figura dei dirigenti, centralizzando la persona".

La Uil Fpl sottolinea poi come i lavoratori abbiano diritto "a tempi di recupero adeguati e al rispetto della propria dignità personale". Inoltre, "accanto al gravoso fenomeno delle aggressioni al personale sanitario stiamo assistendo a fenomeni di aggressione orizzontale tra sanitari legati allo stress". Da qui la richiesta dell'apertura immediata di un confronto con la Regione "affinché la tutela della salute di chi lavora diventi una priorità reale e strutturale". 
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