Un nuovo programma di riabilitazione psico-nutrizionale dedicato ai minorenni è stato attivato alla Casa di Cura Villa dei Pini di Firenze, nel reparto per i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Il percorso, in ricovero ordinario e day hospital riabilitativo, affianca quello già attivo per gli adulti e risponde all’aumento dei disturbi alimentari tra i più giovani, con un’età di esordio sempre più precoce.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Azienda USL Toscana Centro, prevede percorsi differenziati per le fasce 12-15 e 15-17 anni, con un intervento quotidiano psichiatrico e neuropsichiatrico, supporto psicologico, monitoraggio farmacologico e controlli nutrizionali. Centrale è anche il coinvolgimento delle famiglie, attraverso gruppi dedicati e percorsi individualizzati di sostegno.
La presa in carico è affidata a un’équipe multidisciplinare che include psicologi, dietisti, educatori, fisioterapisti e consulenti medici.
Accanto alla riabilitazione alimentare, il programma promuove la continuità scolastica, le relazioni sociali e attività educative e creative, per ridurre l’isolamento e favorire un percorso di cura rispettoso della crescita e dell’adolescenza.
Il percorso, in ricovero ordinario e day hospital riabilitativo, affianca quello già attivo per gli adulti e risponde all’aumento dei disturbi alimentari tra i più giovani, con un’età di esordio sempre più precoce.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Azienda USL Toscana Centro, prevede percorsi differenziati per le fasce 12-15 e 15-17 anni, con un intervento quotidiano psichiatrico e neuropsichiatrico, supporto psicologico, monitoraggio farmacologico e controlli nutrizionali. Centrale è anche il coinvolgimento delle famiglie, attraverso gruppi dedicati e percorsi individualizzati di sostegno.
La presa in carico è affidata a un’équipe multidisciplinare che include psicologi, dietisti, educatori, fisioterapisti e consulenti medici.
Accanto alla riabilitazione alimentare, il programma promuove la continuità scolastica, le relazioni sociali e attività educative e creative, per ridurre l’isolamento e favorire un percorso di cura rispettoso della crescita e dell’adolescenza.
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