La Sindaca di Fiesole, Cristina Scaletti, parla con orgoglio di quella che sarà la terza edizione della Primavera Fiesolana, che si terrà dall’8 al 21 aprile al Teatro di Fiesole, durante la quale sono in programma eventi e spettacoli di grande interesse culturale.
“Siamo alla terza edizione della Primavera Fiesolana – dice Scaletti – e siamo felicissimi, come Amministrazione Comunale, io personalmente come Sindaca e come Giunta, delle stagioni che sta realizzando il Teatro di Fiesole, sia con la Primavera Fiesolana sia con l’Autunno Fiesolano che, insieme all’Estate Fiesolana, danno una continuità culturale a Fiesole e, più in generale, in tutta la Toscana. Sarà una stagione brillante – ha continuato – piena di grandi nomi, con una capacità di estendersi nelle varie declinazioni della cultura davvero vivace e attenta, e che testimonia il grande successo - e lo consolida - che ha avuto l’Autunno Fiesolano e che in questi giorni ha dato prova di una grandissima attenzione da parte del pubblico”.
Tra gli spettacoli in programma, ce n’è qualcuno su cui porre l’attenzione?
“Difficile dirlo, perché direi tutti. I nomi sono tanti. Abbiamo degli spettacoli che si diversificano anche sul genere dello spettacolo dal vivo che viene coltivato, e io direi di andarli a vedere tutti. Non mancate a ogni spettacolo della Primavera Fiesolana”.
Si passa da Eugenio Finardi a Chiara Francini a tanti nomi straordinari…
“Fiesole attira, Fiesole ha un grande appeal, e questo ci fa un grandissimo piacere perché è diventata una piazza culturale regionale, dove le persone vengono appositamente per godere degli spettacoli sia al Teatro di Fiesole sia al Teatro Romano per l’Estate Fiesolana. Il valore della cultura lo esprimono i cittadini che ogni giorno frequentano Fiesole per le caratteristiche e la qualità dell’offerta”.
Non so se vuole parlare della bocciatura di Fiesole a Capitale della Cultura…
“È chiaramente un grande dispiacere. Il lavoro che abbiamo fatto è stato straordinario. Abbiamo avuto un’adesione da parte della cittadinanza incredibile. Abbiamo fatto una domanda di accesso agli atti per vedere dove avevamo sbagliato e quali fossero state le priorità stabilite dalla commissione, ma rimane tutto il lavoro fatto che continueremo a portare avanti. Rimane un calore che la comunità ci ha dimostrato, scrivendoci ed esortandoci ad andare avanti. Non c’è stata la vittoria di Capitale Italiana della Cultura 2028, ma c’è stata un’altra vittoria, ovvero la ricostruzione e l’unione di una comunità che si è sentita davvero parte di un grande progetto e che continuerà ad esserlo”.
E comunque rimane il fatto che Fiesole è e rimane una Città della Cultura…
“Esatto. Rimarrà per sempre, a questo punto in maniera più continuativa. Abbiamo la volontà di portare avanti ogni progetto”.
“Siamo alla terza edizione della Primavera Fiesolana – dice Scaletti – e siamo felicissimi, come Amministrazione Comunale, io personalmente come Sindaca e come Giunta, delle stagioni che sta realizzando il Teatro di Fiesole, sia con la Primavera Fiesolana sia con l’Autunno Fiesolano che, insieme all’Estate Fiesolana, danno una continuità culturale a Fiesole e, più in generale, in tutta la Toscana. Sarà una stagione brillante – ha continuato – piena di grandi nomi, con una capacità di estendersi nelle varie declinazioni della cultura davvero vivace e attenta, e che testimonia il grande successo - e lo consolida - che ha avuto l’Autunno Fiesolano e che in questi giorni ha dato prova di una grandissima attenzione da parte del pubblico”.
Tra gli spettacoli in programma, ce n’è qualcuno su cui porre l’attenzione?
“Difficile dirlo, perché direi tutti. I nomi sono tanti. Abbiamo degli spettacoli che si diversificano anche sul genere dello spettacolo dal vivo che viene coltivato, e io direi di andarli a vedere tutti. Non mancate a ogni spettacolo della Primavera Fiesolana”.
Si passa da Eugenio Finardi a Chiara Francini a tanti nomi straordinari…
“Fiesole attira, Fiesole ha un grande appeal, e questo ci fa un grandissimo piacere perché è diventata una piazza culturale regionale, dove le persone vengono appositamente per godere degli spettacoli sia al Teatro di Fiesole sia al Teatro Romano per l’Estate Fiesolana. Il valore della cultura lo esprimono i cittadini che ogni giorno frequentano Fiesole per le caratteristiche e la qualità dell’offerta”.
Non so se vuole parlare della bocciatura di Fiesole a Capitale della Cultura…
“È chiaramente un grande dispiacere. Il lavoro che abbiamo fatto è stato straordinario. Abbiamo avuto un’adesione da parte della cittadinanza incredibile. Abbiamo fatto una domanda di accesso agli atti per vedere dove avevamo sbagliato e quali fossero state le priorità stabilite dalla commissione, ma rimane tutto il lavoro fatto che continueremo a portare avanti. Rimane un calore che la comunità ci ha dimostrato, scrivendoci ed esortandoci ad andare avanti. Non c’è stata la vittoria di Capitale Italiana della Cultura 2028, ma c’è stata un’altra vittoria, ovvero la ricostruzione e l’unione di una comunità che si è sentita davvero parte di un grande progetto e che continuerà ad esserlo”.
E comunque rimane il fatto che Fiesole è e rimane una Città della Cultura…
“Esatto. Rimarrà per sempre, a questo punto in maniera più continuativa. Abbiamo la volontà di portare avanti ogni progetto”.
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