Dopo l’aggressione subita da alcuni operatori sanitari del presidio delle Oblate nella serata fra martedì e mercoledì la Cgil è tornata a chiedere l’attivazione del protocollo fra Asl e Prefettura, con Simone Baldacci, coordinatore della FP CGIL USL Toscana Centro, che è intervenuto con forza sul tema: “Da tempo si sente parlare di questo protocollo fra Azienda e Prefettura, di cui nessun è stato mai messo a conoscenza. A noi pare, invece, si tratti di un pericoloso scaricabarile, giocato tutto sulla pelle dei lavoratori, privi di ogni basilare forma di servizio di protezione aziendale, vittime di un vergognoso impasse istituzionale fra Prefetto e Azienda Sanitaria, a cui da più di 10 anni nessuno riesce a mettere la parola fine” dichiara.
“Già nell’estate del 2024 – riporta una nota diffusa nei giorni scorsi dal sindacato - la nostra Organizzazione aveva presentato al Prefetto un piano per la sicurezza aziendale, previsto tra l’altro da Decreto legge 113/2020, nel quale si chiedeva l’attuazione dei piani della sicurezza (art. 7 Dlsg 113/20) fra aziende sanitarie e forze dell’ordine previsti dalla normativa vigente”.
Di qui la richiesta del sindacato, che chiede di sapere se “questo protocollo esiste” e se “impedisce l’intervento delle forze dell’ordine all’interno delle strutture sanitarie”.
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