Fra le strutture già attive e le prossime Case di Comunità ne serviranno centinaia, ma sono figure difficili da reperire

La Repubblica Firenze questa mattina si sofferma sul ruolo, e sull’importanza che assumeranno nel sistema di assistenza sanitaria territoriale basato sulle Case di Comunità, degli infermieri.

Figure professionali preziosissime ma che a causa di diversi problemi strutturali stanno diventando sempre più difficili da trovare: in termini numerici, spiega il quotidiano, nel 2025 il loro numero complessivo nei territorio di competenza dell’Asl Toscana Centro, cioè Firenze-Prato-Pistoia, è sceso di circa centosessanta, portando il complessivo sotto la soglia degli ottomila.

E proprio la prossima attivazione delle Case di Comunità, che dovrebbero rappresentare uno dei perni dell’assistenza territoriale, comporterà necessariamente l’assunzione di nuovi infermieri, con l’inevitabile aggravio della spesa.

La questione però, nota il quotidiano, è che con il nuovo servizio sarà necessario assumere figure professionali che non è affatto semplice reperire, dato che ormai da tempo il numero complessivo di infermieri formati nelle università è in diminuzione, a causa soprattutto degli stipendi bassi e di una prospettiva di carriera non eccessivamente entusiasmante per i giovani.
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