L’allarme riguarda soprattutto i più giovani

Secondo i dati elaborati e diffusi dalla Regione, in Toscana sta crescendo il consumo di importanti quantità di alcol: l’anno scorso sono accedute ai pronto soccorso regionali oltre trentacinquemila persone, delle quali una porzione consistente (circa il dieci per cento) riguarda i minorenni.

Ed è proprio sulla diffusione dell’alcol fra i più giovani che si concentra questa mattina l’analisi de La Nazione, che riferisce che anche fra i minorenni è comune il consumo di alcol anche in grandi quantità per potersi rapidamente ubriacare: sia fra i maschi che fra le femmine il consumo di alcol è dato in crescita, tra l’altro con un deciso aumento della tendenza nel periodo immediatamente post-pandemico segnalata dall’aumento degli accessi ai pronto soccorso per cause legate direttamente al consumo di alcol.

Si tratta di un problema con conseguenze potenzialmente molto complesse: da una parte per quanto riguarda la salute pubblica, specie dei più giovani, che si espongono a rischi elevati in caso di assunzione prolungata o abitudinale di sostanze alcoliche; dall’altra, però, il risvolto della medaglia attiene alla tenuta del sistema sanitario, che si ritrova a dover gestire centinaia di casi.

L’allarme però, spiega ancora il quotidiano, è anche di natura culturale, perché una diffusione così marcata di un’abitudine del genere segnala anche una certa diffusione dal punto di vista sociale, specialmente fra i più giovani, dove il consumo di alcol diventa anche un modo per socializzare. Un comportamento che se non tenuto adeguatamente sotto controllo può rivelarsi pericoloso.
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