La soddisfazione del presidente e dell'assessora Monni

"Che il servizio sanitario toscano sia stato coinvolto nell'assistenza medica che ha supportato le Olimpiadi di Milano Cortina ci dà la misura, ancora una volta, della qualità che sul piano sanitario esprime la nostra Regione, che fuori dai suoi confini, in Italia e all'estero, viene considerata in grado di offrire sostegno in contesti di altissimo livello come sono state, appunto, le Olimpiadi invernali che si sono concluse lunedì". Così il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nell'evidenziare l'apporto dato dalla rete del soccorso toscano alle Olimpiadi, dove i medici dell'elisoccorso Pegaso 3 dell'Asl Toscana nord ovest sono stati presenti a Livigno e Bormio durante il periodo dei Giochi.
    
"Questa considerazione del sistema Toscana - aggiunge in una nota - ci sprona nella convinzione che, magari in sinergia con il Lazio e l'Emilia Romagna, la Toscana e Firenze possono candidarsi all'organizzazione delle Olimpiadi del 2040 ad ottant'anni dall'edizione di Roma del 1960". Per Giani "i nostri medici, assieme a molti volontari provenienti dalla Toscana, sono stati presenti sui campi di gara assicurando il necessario supporto assistenziale ed intervenendo concretamente quando ve ne è stato bisogno". In occasione delle Olimpiadi di Milano Cortina, oltre ai medici del servizio Pegaso 3, si sono mosse dalla Toscana le associazioni del volontariato con decine di uomini e donne.

    
"Sapere con quanta professionalità hanno lavorato i medici del servizio sanitario regionale, così come i volontari toscani, ci riempie di soddisfazione. Ancora una volta viene messa in evidenza la nostra capacità di intervento ma anche la capacità di mettere a disposizione degli altri le nostre eccellenze. I medici della Toscana nord ovest che sono andati a Livigno e Bormio sono professionisti altamente specializzati", ha evidenziato l'assessora regionale alla sanità Monia Monni.

Per la direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, "la presenza del nostro personale di Pegaso 3 alle Olimpiadi invernali ci ha resi davvero orgogliosi. I nostri operatori hanno contribuito in maniera qualificata alla riuscita di un evento così importante, di rilevanza internazionale, rappresentando al meglio l'Asl e la Regione Toscana".
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