"Rendere operative le Case di comunità e integrare i servizi per dare forma all'Accordo integrativo regionale." È la sfida di Fimmg Toscana, Federazione italiana medici di medicina generale, al centro del suo terzo congresso regionale 'Fimmg Next Gen 2026 - Road to 2030', che si terrà il 9 e 10 maggio all'Hotel Baglioni di Firenze e che vedrà i medici di medicina generale confrontarsi sulle sfide cruciali del sistema sanitario.
Il cuore del congresso sarà l'analisi delle modalità di messa a terra dell'Accordo integrativo regionale della Toscana firmato nel 2025, con un focus particolare sulle delle Case di comunità.
"Le Case di Comunità stanno iniziando a partire e la medicina generale vuole esserne protagonista assoluta", ha dichiarato Niccolò Biancalani, segretario regionale Fimmg Toscana.
"A differenza di altre realtà dove si riscontrano difficoltà, noi di Fimmg Toscana chiediamo gli spazi e l'integrazione dei servizi. Non giochiamo in difesa, siamo pronti a rilanciare la sfida per far funzionare queste strutture al 100%, rendendole realmente utili ai cittadini attraverso un modello evoluto che integri assistenza territoriale e innovazione". Un altro tema portante riguarda l'attrattività della professione.
"Dobbiamo portare la nostra professione a un livello nuovo e integrarla con i nuovi sistemi tecnologici, senza però ridurla a un messaggino su WhatsApp o una mail", ha sottolineato Guido Santini, vice segretario vicario Fimmg Arezzo. Il congresso approfondirà anche l'esigenza di un modello virtuoso di sistema sanitario che non si ingolfi a causa di congestioni sistemiche derivanti, ad esempio, dall'uso improprio della diagnostica e dalle eccessive prescrizioni riversate sulla medicina generale. L'intento primario è proseguire il percorso di stretta collaborazione con la Regione Toscana, valorizzando l'Accordo Integrativo Regionale, ritenuto innovativo e capace di produrre risultati concreti.
Il cuore del congresso sarà l'analisi delle modalità di messa a terra dell'Accordo integrativo regionale della Toscana firmato nel 2025, con un focus particolare sulle delle Case di comunità.
"Le Case di Comunità stanno iniziando a partire e la medicina generale vuole esserne protagonista assoluta", ha dichiarato Niccolò Biancalani, segretario regionale Fimmg Toscana.
"A differenza di altre realtà dove si riscontrano difficoltà, noi di Fimmg Toscana chiediamo gli spazi e l'integrazione dei servizi. Non giochiamo in difesa, siamo pronti a rilanciare la sfida per far funzionare queste strutture al 100%, rendendole realmente utili ai cittadini attraverso un modello evoluto che integri assistenza territoriale e innovazione". Un altro tema portante riguarda l'attrattività della professione.
"Dobbiamo portare la nostra professione a un livello nuovo e integrarla con i nuovi sistemi tecnologici, senza però ridurla a un messaggino su WhatsApp o una mail", ha sottolineato Guido Santini, vice segretario vicario Fimmg Arezzo. Il congresso approfondirà anche l'esigenza di un modello virtuoso di sistema sanitario che non si ingolfi a causa di congestioni sistemiche derivanti, ad esempio, dall'uso improprio della diagnostica e dalle eccessive prescrizioni riversate sulla medicina generale. L'intento primario è proseguire il percorso di stretta collaborazione con la Regione Toscana, valorizzando l'Accordo Integrativo Regionale, ritenuto innovativo e capace di produrre risultati concreti.
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