La Toscana si conferma regione attrattiva per quanto riguarda la sanità, con un saldo positivo nel 2023 di 47,2 milioni di euro, differenza tra le risorse ricevute per curare pazienti provenienti da altre Regioni e quelle versate per i propri cittadini che si sono spostati altrove. E' quanto emerge dal rapporto della Fondazione Gimbe sulla mobilità sanitaria interregionale. In particolare la Toscana ha fatto registrare crediti per 308.329.307 euro (quinta in Italia) e 261.094.622 di debiti (decima a livello nazionale).
Un saldo positivo moderato (compreso nella fascia che va dai 25,1 ai 100 milioni) in calo di 2 milioni di euro rispetto alla rilevazione del 2022.
Per quanto riguarda invece il volume dell'erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private, indicatore della presenza e della capacità attrattiva del privato accreditato, la Toscana si colloca in 14/a posizione con le strutture private che erogano il 27,9% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale, una percentuale che è circa la metà della media nazionale, pari al 54,5%.
Un saldo positivo moderato (compreso nella fascia che va dai 25,1 ai 100 milioni) in calo di 2 milioni di euro rispetto alla rilevazione del 2022.
Per quanto riguarda invece il volume dell'erogazione di ricoveri e prestazioni specialistiche da parte di strutture private, indicatore della presenza e della capacità attrattiva del privato accreditato, la Toscana si colloca in 14/a posizione con le strutture private che erogano il 27,9% del valore totale della mobilità sanitaria attiva regionale, una percentuale che è circa la metà della media nazionale, pari al 54,5%.
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