Come scrive stamani La Repubblica Firenze, i Pir (punti di intervento rapido) hanno funzionato a metà: molto bene a Figline e a Torregalli, assai meno nelle altre sedi organizzate nel corso dello scorso anno negli altri territori di competenza dell’Asl Toscana Centro.
L’esperienza dei Pir tuttavia non verrà accantonata, dato che a fronte di un successo solo parziale, scrive il quotidiano, la Regione intende rilanciare il servizio e riorganizzarlo, in vista anche del prossimo varo del sistema delle case di comunità.
E proprio sulle case di comunità si appoggerà una parte delle strutture. La seconda tipologia sarà quella in prossimità delle strutture e dei presidi con maggior rischio di carenza di medici di famiglia, dovuti alla minore presenza di abitanti, mentre la terza sarà collocata presso i pronto soccorso con maggiore accesso di codici di intervento non urgenti.
Un servizio che quindi si prepara ad essere riorganizzato, dopo che nel corso dell’anno di sperimentazione alcuni presidi hanno dato risvolto positivo (come appunto a Torregalli e al Serristori) mentre in altri territori l’accesso ai punti di intervento è stato limitato.Condividi
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