L’Azienda ospedaliero universitaria Careggi registra crescita costante anche tra medici e ruoli tecnici. Daniela Matarrese: “Impegno concreto contro il divario di genere”

Il 72% del personale dell'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi è costituito da donne. L'Aou fiorentina "ha attualmente circa 5.300 dipendenti e negli ultimi 10 anni è sempre più al femminile con un rapporto fra i generi che è passato dal 69% di donne nel 2016 al 72% nel 2026" in base a quanto risulta dai dati del Bilancio di genere che ogni tre anni viene redatto dall'Azienda e che oggi tornano di attualità in occasione dell'8 marzo, Giornata internazionale della donna. Careggi, si spiega ancora, nel 2023 è stata fra le prime aziende in Toscana ad attivare questa procedura di analisi ed è già possibile anticipare alcuni dati del triennio in corso che si consolideranno alla fine di quest'anno.

L'incremento è costante nella maggior parte dei ruoli: medico, infermieristico, sociosanitario, tecnico. La componente medica, ad esempio, passa dal 39% di donne nel 2016 al 52% nel 2026. In controtendenza i ruoli amministrativi dove la parte maschile, pur sempre minoritaria, cresce al 24%. "Sono dati che confermano - commenta la direttrice generale Daniela Matarrese - l'impegno dell'Azienda e della sanità toscana al superamento del divario di genere nel mondo dell'assistenza con una tendenza che si sta affermando, anche se con maggiore lentezza, nell'ambito degli incarichi apicali. Il 9 marzo - conclude Matarrese - si insedierà la nuova direttrice sanitaria di Careggi, la dottoressa Silvia Guarducci che lascia per questo incarico la direzione dello staff sanitario dell'Asl Toscana Centro".
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