AGGIORNAMENTO - In una nota Marco Stella parla di "ennesima iniezione di soldi per la sanità toscana, per chiudere un bilancio sempre in rosso. Il sistema sanitario regionale è un pozzo senza fondo". Le maggiori entrate previste nella variazione, secondo il consigliere forzista, "sono la conseguenza di un adeguamento della previsione di gettito dell'addizionale regionale Irpef, addizionale aumentata due anni fa, e che non è mai stata diminuita, nonostante le promesse del Governatore".
"I numeri emersi dalle audizioni in commissione Controllo - affermano in una nota il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Chiara La Porta e il consigliere regionale FdI e presidente della commissione Controllo Jacopo Cellai - smentiscono categoricamente la narrazione della Giunta Giani: l'aumento dell'Irpef deciso nel 2023 non può essere giustificato con il payback sanitario. Siamo di fronte a un'operazione di pura cassa che grava sulle tasche dei toscani semplicemente perché il centrosinistra non è in grado di 'far di conto'"
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"Con 80 milioni di euro andiamo a riequilibrare il bilancio della sanità nella nostra Regione, che nel 2025 ha destinato risorse dirette per 252 milioni; con questo atto, prima variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, arriviamo al pareggio dei conti sanitari". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in commissione Controllo del Consiglio regionale, sottolineando come la variazione sia essenziale per presentarsi al tavolo degli adempimenti ministeriali al Mef del 12 marzo.
Dalla commissione non è pervenuta nessuna osservazione sulla proposta di legge da presentare alla competente commissione Bilancio, che si riunirà domani. Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione Programmazione e Bilancio, ha parlato di una proposta di legge che interviene esclusivamente in sanità, attingendo in parte dal Fondo di riserva per 24,3 milioni; al patronage per 25,7 milioni, accanto ad ulteriori 30 milioni di incremento dalle previsioni del gettito Irpef.
Il consigliere Marco Stella (FI) ha chiesto di poter audire i direttori delle tre Asl, magari in congiunta con la commissione Sanità, proposta a cui si sono dichiarati favorevoli il presidente della commissione Jacopo Cellai (FdI) e i consiglieri Pd Serena Spinelli e Mario Puppa. Cellai ha anche chiesto chiarezza sull'ammontare dell'aumento dell'addizionale Irpef: "Se larga parte di questo introito - ha detto - è destinato direttamente o indirettamente a finanziare la sanità è evidente che neppure lo sblocco della questione payback, cui ha fatto riferimento Giani (stimata in 100-120 milioni di euro) sarebbe sufficiente per ritornare alle vecchie aliquote Irpef prima del loro aumento con legge del 2023".
"I numeri emersi dalle audizioni in commissione Controllo - affermano in una nota il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Chiara La Porta e il consigliere regionale FdI e presidente della commissione Controllo Jacopo Cellai - smentiscono categoricamente la narrazione della Giunta Giani: l'aumento dell'Irpef deciso nel 2023 non può essere giustificato con il payback sanitario. Siamo di fronte a un'operazione di pura cassa che grava sulle tasche dei toscani semplicemente perché il centrosinistra non è in grado di 'far di conto'"
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"Con 80 milioni di euro andiamo a riequilibrare il bilancio della sanità nella nostra Regione, che nel 2025 ha destinato risorse dirette per 252 milioni; con questo atto, prima variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, arriviamo al pareggio dei conti sanitari". Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in commissione Controllo del Consiglio regionale, sottolineando come la variazione sia essenziale per presentarsi al tavolo degli adempimenti ministeriali al Mef del 12 marzo.
Dalla commissione non è pervenuta nessuna osservazione sulla proposta di legge da presentare alla competente commissione Bilancio, che si riunirà domani. Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione Programmazione e Bilancio, ha parlato di una proposta di legge che interviene esclusivamente in sanità, attingendo in parte dal Fondo di riserva per 24,3 milioni; al patronage per 25,7 milioni, accanto ad ulteriori 30 milioni di incremento dalle previsioni del gettito Irpef.
Il consigliere Marco Stella (FI) ha chiesto di poter audire i direttori delle tre Asl, magari in congiunta con la commissione Sanità, proposta a cui si sono dichiarati favorevoli il presidente della commissione Jacopo Cellai (FdI) e i consiglieri Pd Serena Spinelli e Mario Puppa. Cellai ha anche chiesto chiarezza sull'ammontare dell'aumento dell'addizionale Irpef: "Se larga parte di questo introito - ha detto - è destinato direttamente o indirettamente a finanziare la sanità è evidente che neppure lo sblocco della questione payback, cui ha fatto riferimento Giani (stimata in 100-120 milioni di euro) sarebbe sufficiente per ritornare alle vecchie aliquote Irpef prima del loro aumento con legge del 2023".
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