AGGIORNAMENTO - A illustrare l'atto è stato il consigliere Fdi Vittorio Fantozzi che ha spiegato come l'obiettivo sia "quello di dire una parola univoca su un tema forte e dare un supporto concreto ai malati e alle loro famiglie sul tema dell'autismo, ribadendo gli impegni già presi. Primo tra tutti la necessità di elaborare e approvare il piano sull'autismo di cui la Regione è manchevole dal 2024". Fantozzi ha anche sottolineato come "ci sia una carenza importante di neuropsichiatri infantili e sia necessario rafforzare la rete dei centri presenti in Toscana".
Durante il dibattito la consigliera regionale Serena Spinelli (Pd) ha spiegato che "il problema è che c'è un riconoscimento come Lea, ma non è ancora avvenuto un riconoscimento di alcune linee guida che determinano il fatto che poi noi come Regione possiamo erogare alcuni tipi di prestazioni e quindi sulla base anche di un'indicazione complessiva". Per Francesco Casini, capogruppo di Cr "sul tema dei disturbi dello spettro autistico serve il massimo impegno da parte delle istituzioni, a tutti i livelli". Per la capogruppo Fdi, Chiara La Porta e il consigliere Fantozzi l'atto approvato "è un segnale di attenzione che deve trovare conferma e attuazione organica nel più breve tempo possibile. Fratelli d'Italia, presentatrice della mozione, è ovviamente pronta a fare la sua parte con spirito costruttivo, già a partire dalla prossima variazione di bilancio". Al termine del dibattito è stato approvato un emendamento sottoscritto dai consiglieri regionali di Pd, Cr, Avs, M5s e Fdi che ricorda come "con decreto ministeriale 20 febbraio 2024 è stato istituito presso il Ministero della Salute un gruppo di lavoro di esperti in materia di disturbi dello spettro autistico, avente il compito di definire criteri uniformi a livello nazionale della presa in carico dei pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico nonché gli elementi di appropriatezza dell'intervento comportamentale personalizzato basato sui principi Aba".
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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale a "elaborare e approvare entro il 2026" il piano regionale attuativo per l'autismo per "assicurare ai bambini e agli adolescenti ed adulti con disturbi dello spettro autistico una presa in carico globale e predisporre percorsi di presa in carico omogenee da parte delle aziende sanitarie".
L'atto chiede anche di attivare un monitoraggio annuale sulle diagnosi di spettro autistico e più in generale di disturbi del neurosviluppo. La mozione, presentata dalla capogruppo Fdi, Chiara La Porta insieme al consigliere Vittoria Fantozzi (Fdi), è stata emendata dal Pd che chiede di sollecitare sul tema anche il Governo nazionale.
Durante il dibattito la consigliera regionale Serena Spinelli (Pd) ha spiegato che "il problema è che c'è un riconoscimento come Lea, ma non è ancora avvenuto un riconoscimento di alcune linee guida che determinano il fatto che poi noi come Regione possiamo erogare alcuni tipi di prestazioni e quindi sulla base anche di un'indicazione complessiva". Per Francesco Casini, capogruppo di Cr "sul tema dei disturbi dello spettro autistico serve il massimo impegno da parte delle istituzioni, a tutti i livelli". Per la capogruppo Fdi, Chiara La Porta e il consigliere Fantozzi l'atto approvato "è un segnale di attenzione che deve trovare conferma e attuazione organica nel più breve tempo possibile. Fratelli d'Italia, presentatrice della mozione, è ovviamente pronta a fare la sua parte con spirito costruttivo, già a partire dalla prossima variazione di bilancio". Al termine del dibattito è stato approvato un emendamento sottoscritto dai consiglieri regionali di Pd, Cr, Avs, M5s e Fdi che ricorda come "con decreto ministeriale 20 febbraio 2024 è stato istituito presso il Ministero della Salute un gruppo di lavoro di esperti in materia di disturbi dello spettro autistico, avente il compito di definire criteri uniformi a livello nazionale della presa in carico dei pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico nonché gli elementi di appropriatezza dell'intervento comportamentale personalizzato basato sui principi Aba".
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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la Giunta regionale a "elaborare e approvare entro il 2026" il piano regionale attuativo per l'autismo per "assicurare ai bambini e agli adolescenti ed adulti con disturbi dello spettro autistico una presa in carico globale e predisporre percorsi di presa in carico omogenee da parte delle aziende sanitarie".
L'atto chiede anche di attivare un monitoraggio annuale sulle diagnosi di spettro autistico e più in generale di disturbi del neurosviluppo. La mozione, presentata dalla capogruppo Fdi, Chiara La Porta insieme al consigliere Vittoria Fantozzi (Fdi), è stata emendata dal Pd che chiede di sollecitare sul tema anche il Governo nazionale.
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