“A giugno aggiudicazione gara per i lavori al nuovo pronto soccorso”

"A Torregalli c'è una particolare attenzione alla nefrologia, i professionisti esprimono un'eccellenza e offrono un servizio che è un punto di orgoglio per la Asl Toscana centro, ma in generale per tutta la Toscana" e oggi "è importante essere qui per fare il punto della situazione, dell'evoluzione scientifica e delle modalità operative". Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione, Eugenio Giani, intervenendo all'evento 'Amici del rene', all'ospedale di San Giovanni di Dio in occasione della Giornata mondiale del rene. Proprio 10 anni fa nella struttura di Torregalli, veniva utilizzata la tecnica angiografica con Co2. "Occasioni come queste - ha poi aggiunto - servono davvero a far capire il livello" che la nefrologia sta raggiungendo "sia sotto l'aspetto qualitativo, anche l'evoluzione tecnologica, sia sotto l'aspetto quantitativo nella nostra Asl".
      
Giani ha anche fatto il punto sul nuovo pronto soccorso di Torregalli, "su cui mettiamo più di 40 milioni che non sono del fondo sanitario né del Pnrr né dei fondi strutturali, sono risorse proprio della Regione Toscana", a testimonianza "di quanto ci crediamo e lo vogliamo. A giugno ci sarà l'aggiudicazione della gara" per quello che si preannuncia "l'intervento più rilevante nella Asl Toscana centro" a parte "il nuovo ospedale a Borgo San Lorenzo".


L'ospedale San Giovanni di Dio in ambiti come quello della tecnica angiografica con anidride carbonica (Co2) impiegata come mezzo di contrasto in alternativa al contrasto iodato, è stato promotore di una vera e propria frontiera della medicina. Nel 2025 la chirurgia vascolare di Torregalli ha tagliato il traguardo dei 2000 casi trattati con questa tecnica, utilizzata per la prima volta nel 2014. Grazie a questa tecnica è incrementata anche la sinergia con la nefrologia aziendale e ciò, viene spiegato in una nota, ha portato a risultati straordinari: negli ultimi anni 38 pazienti con gravi ostruzioni delle arterie renali hanno evitato il rischio di nefropatie da mezzo di contrasto iodato grazie a interventi di rivascolarizzazione eseguiti proprio con Co2.     

"La giornata di oggi - sottolinea Valero Mari, direttore generale della Asl Toscana centro - testimonia la capacità della nostra Azienda di lavorare in modo integrato tra discipline e territori, mettendo in rete competenze, casistiche ed esperienze per sviluppare modelli organizzativi e clinici sempre più efficaci".    

"Esiste una frontiera della medicina dove l'innovazione non passa solo attraverso nuovi ferri o robot, ma attraverso l'uso intelligente di elementi naturali - spiega il direttore della chirurgia vascolare del San Giovanni di Dio e del dipartimento delle specialistiche chirurgiche, Stefano Michelagnoli, a proposito della tecnica angiografica con anidride carbonica -. Oggi questa metodica è diventata la routine, estesa anche a chi non presenta patologie pregresse, per garantire una protezione totale".    

Trattamenti vascolari degli arti inferiori sono eseguiti anche negli altri ospedali dell'Asl Toscana centro, a Empoli, Prato, Pistoia e Firenze. Ma i pazienti con problematiche renali che durante le procedure di chirurgia vascolare devono sottoporsi a una angiografia con mezzo di contrasto, vengono trasferiti al San Giovanni di Dio, dove l'esame viene eseguito utilizzando la Co2.    Complessivamente l'Asl Tc dispone di otto nefrologie, per la dialisi ci sono 172 posti tecnici. In totale 796 pazienti sono in emodialisi e vengono erogati 117.800 trattamenti dialitici all'anno.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies