In otto anni i casi di ictus trattati con terapia trombolitica all'ospedale Santa Maria Nuova di Firenze sono passati da 14 nel 2017 agli attuali 75 all'anno con un tempo di somministrazione che è passato dai 75 minuti del 2017 a 35 minuti degli ultimi anni.
A 25 anni dal primo trattamento, si spiega in una nota, lo stroke team del presidio ospedaliero ha ripercorso oggi con un incontro dedicato l'evoluzione del percorso ictus iniziato nel più antico nosocomio della città a partire dal 2016. All'incontro, dal titolo "Evoluzione del percorso ictus, risultati e prospettive per il futuro" hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell'ospedale Tommaso Grassi, il direttore e il vicedirettore del pronto soccorso, rispettivamente Michele Lanigra e la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi. Con loro in sala il personale dello Stroke team di Santa Maria Nuova.
L'appuntamento ha chiamato a raccolta il team multiprofessionale dello stroke team dell'ospedale, medici, radiologi, tecnici di radiologia, operatori sanitari, infermieri, fisioterapisti, ciascuno con un ruolo indispensabile nella cura di una patologia in cui la presa in carico tempestiva significa salvare vite umane e soprattutto ridurre la disabilità. Testimone anche un paziente che è stato ricoverato nella stroke unit di Santa Maria Nuova e che oggi, per l'occasione, ha raccontato la sua esperienza.
"Questi risultati - commenta Grassi - rappresentano ancora una volta un riconoscimento straordinario al lavoro eccellente che tutti i professionisti coinvolti svolgono quotidianamente nel nostro antichissimo ospedale".
Per Lanigra "in questi ultimi 20-25 anni il piccolo, antico ospedale nel centro storico di Firenze, ha sempre seguito l'obbiettivo di aggiornare e migliorare il percorso ictus, puntando sulla formazione di tutto il personale e implementando il percorso con continue innovazioni. L'ictus è una patologia tempo-dipendente e come tale la tempestiva presa in carico del paziente è fondamentale, perché, prima si tratta il paziente più alta sarà la possibilità di ottenere un risultato favorevole".
Nella parete all'interno del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono poi affissi i 25 attestati Diamond del prestigioso premio internazionale "Eso-Angels Awards", che hanno portato l'ospedale fiorentino, con il suo stroke team, al terzo posto per numero di premi a livello mondiale.
A 25 anni dal primo trattamento, si spiega in una nota, lo stroke team del presidio ospedaliero ha ripercorso oggi con un incontro dedicato l'evoluzione del percorso ictus iniziato nel più antico nosocomio della città a partire dal 2016. All'incontro, dal titolo "Evoluzione del percorso ictus, risultati e prospettive per il futuro" hanno partecipato, tra gli altri, il direttore dell'ospedale Tommaso Grassi, il direttore e il vicedirettore del pronto soccorso, rispettivamente Michele Lanigra e la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi. Con loro in sala il personale dello Stroke team di Santa Maria Nuova.
L'appuntamento ha chiamato a raccolta il team multiprofessionale dello stroke team dell'ospedale, medici, radiologi, tecnici di radiologia, operatori sanitari, infermieri, fisioterapisti, ciascuno con un ruolo indispensabile nella cura di una patologia in cui la presa in carico tempestiva significa salvare vite umane e soprattutto ridurre la disabilità. Testimone anche un paziente che è stato ricoverato nella stroke unit di Santa Maria Nuova e che oggi, per l'occasione, ha raccontato la sua esperienza.
"Questi risultati - commenta Grassi - rappresentano ancora una volta un riconoscimento straordinario al lavoro eccellente che tutti i professionisti coinvolti svolgono quotidianamente nel nostro antichissimo ospedale".
Per Lanigra "in questi ultimi 20-25 anni il piccolo, antico ospedale nel centro storico di Firenze, ha sempre seguito l'obbiettivo di aggiornare e migliorare il percorso ictus, puntando sulla formazione di tutto il personale e implementando il percorso con continue innovazioni. L'ictus è una patologia tempo-dipendente e come tale la tempestiva presa in carico del paziente è fondamentale, perché, prima si tratta il paziente più alta sarà la possibilità di ottenere un risultato favorevole".
Nella parete all'interno del pronto soccorso di Santa Maria Nuova sono poi affissi i 25 attestati Diamond del prestigioso premio internazionale "Eso-Angels Awards", che hanno portato l'ospedale fiorentino, con il suo stroke team, al terzo posto per numero di premi a livello mondiale.
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