"Un passaggio fondamentale che permette di rendere pienamente operative risorse che garantiscono gran parte dei servizi rivolti alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità". Così l'assessora al diritto alla salute e alle politiche sociali Monia Monni commenta il via libera, arrivata nei giorni scorsi, da parte della Conferenza unificata Stato-Regioni al riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Lo stanziamento complessivo per il triennio 2025-2027 (il piano arriva in ritardo) ammonta a tre miliardi di euro.
In attesa di questa approvazione, la Toscana, spiega la Regione, "si era comunque attivata per garantire continuità ai servizi stanziando 28 milioni di euro per il 2025 e ulteriori 25 milioni per il 2026. Un impegno che ha permesso di assicurare assistenza domiciliare, progetti personalizzati e il funzionamento quotidiano delle zone distretto e delle Società della salute, e che proseguirà fino alla piena disponibilità dei fondi nazionali".
"Ora, con i fondi nazionali finalmente sbloccati - ha aggiunto Monni - possiamo consolidare i servizi e rafforzare le risposte ai bisogni delle persone non autosufficienti. Questo ci permette di andare oltre la gestione delle emergenze, costruendo un sistema stabile e duraturo che mette al centro le persone e le loro famiglie. Come Regione Toscana, continueremo a garantire continuità, qualità e equità degli interventi, assicurando che le risorse arrivino davvero dove servono."
In attesa di questa approvazione, la Toscana, spiega la Regione, "si era comunque attivata per garantire continuità ai servizi stanziando 28 milioni di euro per il 2025 e ulteriori 25 milioni per il 2026. Un impegno che ha permesso di assicurare assistenza domiciliare, progetti personalizzati e il funzionamento quotidiano delle zone distretto e delle Società della salute, e che proseguirà fino alla piena disponibilità dei fondi nazionali".
"Ora, con i fondi nazionali finalmente sbloccati - ha aggiunto Monni - possiamo consolidare i servizi e rafforzare le risposte ai bisogni delle persone non autosufficienti. Questo ci permette di andare oltre la gestione delle emergenze, costruendo un sistema stabile e duraturo che mette al centro le persone e le loro famiglie. Come Regione Toscana, continueremo a garantire continuità, qualità e equità degli interventi, assicurando che le risorse arrivino davvero dove servono."
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