Parere favorevole all'unanimità per nomina da parte del presidente della Regione Giani

Parere favorevole, all'unanimità, da parte della commissione sanità del Consiglio regionale, presieduta da Matteo Biffoni (Pd), alla conferma di Daniela Matarrese nel ruolo di direttrice generale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.
    
La nomina del dg di Careggi spetta al presidente della Giunta toscana, che informa il Consiglio regionale, e la commissione sanità esprime un parere a proposito. Spiegando i criteri che hanno portato a riconfermare Matarrese, si spiega in una nota, il governatore Eugenio Giani ha ricordato che la Regione Toscana privilegia figure interne con esperienza nel sistema sanitario regionale, Matarrese ha maturato un'esperienza pluriennale nel settore pubblico toscano e ha già ricoperto il ruolo di direttrice generale di Careggi con "risultati sicuramente positivi".

La nomina per un secondo mandato è considerata quindi garanzia di continuità e competenza. Matarrese è stata ascoltata oggi in audizione ed ha illustrato alla commissione il lavoro svolto in questi anni. Careggi è una "piccola città" con più di 7.700 dipendenti, 1.214 posti letto, 800milioni di euro di risorse gestite, è stato ricordato. Nel 2025 sono stati registrati 107mila accessi al pronto soccorso, 60.172 ricoveri, 59.810 accessi in sala operatoria, 4milioni di prestazioni ambulatoriali per esterni, 3.006 neonati".

Tra le moltissime cose citate, Matarrese ha ricordato tra l'altro la presentazione del documento della programmazione di area nel settembre 2025, il potenziamento della Fondazione Careggi, gli ottimi risultati a livello internazionale ottenuti da alcune specialistiche. Ancora, l'attrattività che Careggi esercita nei confronti di altri territori e regioni, la ristrutturazione del padiglione di San Luca e l'avvio della realizzazione del polo oncologico, un edificio di due piani che nel 2025 ha ricevuto un finanziamento di 15milioni di euro, i forti investimenti per l'efficientamento energetico. È stato sottolineato il lavoro fatto per diminuire le liste di attesa: nel 2024 sono stati recuperati 5.500 interventi chirurgici, così come nel 2025 e nel 2026 ci si dovrebbe attestare a 3.000 interventi in più oltre a quelli "standard".
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