La "vera variazione di bilancio" della Toscana che sarà discussa il prossimo 31 marzo dal Consiglio regionale "resta di 80 milioni", poi "c'è la previsione di un fondo di garanzia assolutamente reversibile". E' quanto ha dichiarato il governatore Eugenio Giani, commentando gli esiti della riunione di Roma al tavolo degli adempimenti.
"Viene confermato tutto l'impianto che avevo presentato - ha aggiunto -. Lo illustrerò alla conferenza dei capigruppo e, contemporaneamente, sarà oggetto della discussione e del voto della seduta del Consiglio regionale del 31 marzo. Un bel risultato, a Roma ci hanno fatto i complimenti. Sono convinto che ce li faranno anche i toscani".
In aggiunta agli 80 milioni ci sarà la previsione di un fondo di garanzia da 32 milioni, 26 per la copertura della responsabilità degli operatori professionali in caso di errore e 6 per la copertura dei danni nell'ambito dei pronto soccorso. "C'è stato un equivoco - ha rimarcato il governatore -. Si è parlato finora di un ulteriore aumento della disposizione di investimento finanziario", invece "si tratta di una previsione che è totalmente nuova, perché negli anni scorsi non veniva richiesto a nessuna Regione".
Il fondo di garanzia, ha ribadito Giani, "non è un fondo di spesa per la sanità", "l'accantonamento di 32 milioni se poi non viene speso viene ripreso. Conseguentemente non possiamo parlare di ampliamento della spesa, dobbiamo parlare di ampliamento della disponibilità economica a disposizione".
"Viene confermato tutto l'impianto che avevo presentato - ha aggiunto -. Lo illustrerò alla conferenza dei capigruppo e, contemporaneamente, sarà oggetto della discussione e del voto della seduta del Consiglio regionale del 31 marzo. Un bel risultato, a Roma ci hanno fatto i complimenti. Sono convinto che ce li faranno anche i toscani".
In aggiunta agli 80 milioni ci sarà la previsione di un fondo di garanzia da 32 milioni, 26 per la copertura della responsabilità degli operatori professionali in caso di errore e 6 per la copertura dei danni nell'ambito dei pronto soccorso. "C'è stato un equivoco - ha rimarcato il governatore -. Si è parlato finora di un ulteriore aumento della disposizione di investimento finanziario", invece "si tratta di una previsione che è totalmente nuova, perché negli anni scorsi non veniva richiesto a nessuna Regione".
Il fondo di garanzia, ha ribadito Giani, "non è un fondo di spesa per la sanità", "l'accantonamento di 32 milioni se poi non viene speso viene ripreso. Conseguentemente non possiamo parlare di ampliamento della spesa, dobbiamo parlare di ampliamento della disponibilità economica a disposizione".
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