Vittorio Fossombroni (1754–1844) è tra le figure più influenti della Toscana tra il Settecento e l'Ottocento. Scienziato, economista e statista, il suo nome è legato indissolubilmente alla modernizzazione della regione. Fossombroni è celebre soprattutto per l'imponente opera di bonifica della Val di Chiana. Applicò il metodo naturale delle "colmate": invece di pompare l'acqua, sfruttò i sedimenti trasportati dai fiumi per innalzare il livello del suolo, trasformando una zona malsana e paludosa in una delle terre più fertili della Toscana.
Fu un politico di straordinaria longevità e abilità. Prestò servizio sotto i Granduchi di Lorena (Ferdinando III e Leopoldo II), ma seppe destreggiarsi anche durante l'occupazione napoleonica, diventando una figura di riferimento per la stabilità del Granducato di Toscana. Fu Ministro degli Esteri e di fatto il principale consigliere del governo toscano per decenni.
Seguace dei principi della fisiocrazia e del liberismo, Fossombroni sostenne il libero commercio dei cereali e una tassazione equa. La sua visione economica mirava a rendere la Toscana un modello di efficienza e modernità nel panorama italiano pre-unitario.
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