A sessant’anni dall’alluvione del 1966, la musica diventa voce della memoria e messaggio di rinascita. Il prossimo 4 novembre, nell’anniversario della tragedia che colpì Firenze, un’orchestra di studenti suonerà davanti alla riproduzione della cella di Nelson Mandela all’ingresso del Mandela Forum, prima dell’inizio del concerto di Marco Masini.
L‘iniziativa è organizzata dall’Associazione Nelson Mandela Forum e da “Crescendo Musica Toscana”, progetto finanziato dalla Regione Toscana che ha dato vita a varie formazioni orchestrali formate da giovani musicisti di licei musicali, scuole medie a indirizzo musicale, scuole di musica e conservatori del territorio.
Per rendere omaggio alle vittime dell’alluvione e a quanti contribuirono alla ricostruzione, un’orchestra d’archi con voce solista soprano formata da una quindicina di studenti eseguirà il “Breve Requiem” di Alberto Solari (testo e musica), con la direzione artistica di Luca Marino.
Le voci e gli archi daranno forma a un raccoglimento collettivo, nel ricordo di una ferita che segnò profondamente Firenze e la Toscana, ma anche della straordinaria solidarietà che mobilitò persone da tutto il mondo.
L’orchestra di giovani musicisti si esibirà davanti alla riproduzione della cella di “Madiba” a partire dalle 19.30 fino all’inizio del concerto di Masini, previsto alle 21 all’interno del Mandela Forum.
L’esibizione sarà accompagnata dalla proiezione di video e immagini dell’alluvione sul LED wall di Piazzale Berlinguer.
“Il Nelson Mandela Forum non è solo un luogo di eventi ma è anche un presidio di memoria e impegno civico – sottolinea il presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum Massimo Gramigni -. Per questo, vogliamo contribuire a ricordare un avvenimento tragico che ha segnato profondamente la nostra comunità. Abbiamo scelto di farlo attraverso un linguaggio che ci è particolarmente vicino, quello della musica, e coinvolgendo dei giovani musicisti, perché è importante che siano le nuove generazioni a mantenere viva la memoria”.
“Questo appuntamento esprime il senso di Crescendo Musica Toscana: mettere in relazione giovani musicisti, formazione ed esperienze artistiche, facendo della musica un’occasione di crescita e partecipazione alla vita culturale del territorio – evidenzia il direttore artistico del progettoCrescendo Musica Toscana Luca Marino -. Un progetto che guarda al futuro e riconosce nella memoria condivisa una parte essenziale del proprio percorso. Ricordare attraverso la musica significa affidare alle nuove generazioni una storia da conoscere, un patrimonio da custodire e un senso di comunità da rinnovare. È con questo spirito che Crescendo Musica Toscana dedica la performance a una ricorrenza che appartiene a tutti”.
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