"Invito le organizzazioni sindacali a tornarsi a sedere ai tavoli e a riaprire una discussione, un confronto nei luoghi deputati a farlo". Lo ha affermato Monia Monni, assessora alla sanità della Regione Toscana, a proposito della protesta di oggi degli operatori del pronto soccorso contro il taglio delle indennità arretrate. "Abbiamo fatto molti tavoli - ha detto -, ne facciamo continuamente con le organizzazioni sindacali, crediamo molto nel confronto sindacale: anche questa misura è stata discussa a quei tavoli, e non era emersa nessuna criticità".
Peraltro, ha proseguito Monni, "noi siamo dei distributori di risorse. Queste sono risorse che giustamente e correttamente il governo ha stanziato per dare un maggiore riconoscimento a chi lavora in pronto soccorso e che svolge un ruolo molto delicato, molto faticoso, che ha bisogno quindi di essere valorizzato. Queste risorse vengono trasferite alle Regioni, e le Regioni le trasferiscono nelle modalità dettate dalla legge agli operatori sanitari. Questo abbiamo fatto, e tra l'altro siamo stati i primi a riconoscere anche gli arretrati, quindi le indennità relative al 2023-24, coprendo gli anni successivi con la variazione in bilancio oggi, con la creazione di un apposito fondo di garanzia".
Inoltre, secondo l'assessora, "in merito all'indennità di pronto soccorso adesso il confronto si sposta dentro le aziende e con la contrattazione all'interno delle aziende alcune figure professionali possono accedere a un ulteriore 13% di riconoscimento". Quindi, ha concluso Monni, "continueremo a convocare i tavoli, sperando che tutte le sigle sindacali tornino a sedersi ai tavoli che sono il luogo dove esercitare la concertazione e la contrattazione"
Peraltro, ha proseguito Monni, "noi siamo dei distributori di risorse. Queste sono risorse che giustamente e correttamente il governo ha stanziato per dare un maggiore riconoscimento a chi lavora in pronto soccorso e che svolge un ruolo molto delicato, molto faticoso, che ha bisogno quindi di essere valorizzato. Queste risorse vengono trasferite alle Regioni, e le Regioni le trasferiscono nelle modalità dettate dalla legge agli operatori sanitari. Questo abbiamo fatto, e tra l'altro siamo stati i primi a riconoscere anche gli arretrati, quindi le indennità relative al 2023-24, coprendo gli anni successivi con la variazione in bilancio oggi, con la creazione di un apposito fondo di garanzia".
Inoltre, secondo l'assessora, "in merito all'indennità di pronto soccorso adesso il confronto si sposta dentro le aziende e con la contrattazione all'interno delle aziende alcune figure professionali possono accedere a un ulteriore 13% di riconoscimento". Quindi, ha concluso Monni, "continueremo a convocare i tavoli, sperando che tutte le sigle sindacali tornino a sedersi ai tavoli che sono il luogo dove esercitare la concertazione e la contrattazione"
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