Anche i referti delle strutture private accreditate saranno consultabili all'interno del fascicolo sanitario elettronico toscano a breve. Finora nel fascicolo, accessibile online o dalla app del telefono, vi erano caricati solo le prestazioni svolte nel pubblico. Per far sì che anche le strutture sanitarie private accreditate alimentino il fascicolo sanitario sarà concesso un finanziamento a fondo perduto attraverso un bando da 8 milioni di euro, con risorse Pnrr, già pubblicato.
Il problema del mancato caricamento, si spiega in una nota, è spesso dovuto all'uso di standard diversi e alla mancanza di un obbligo di legge. Le aziende che risponderanno al bando dovranno adeguare i propri sistemi informativi e pubblicare i referti firmati digitalmente sul fascicolo sanitario elettronico, in uno specifico standard di codifica internazionale, entro cinque giorni dall'erogazione della prestazione. Sul fascicolo sanitario c'è spazio anche per una scheda riassuntiva redatta dal medico di medicina generale che contiene le informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente, come patologie, allergie e terapie in corso, pensato per essere immediatamente consultabile (soprattutto in situazioni di emergenza). La Regione sta già lavorando anche a questa ulteriore evoluzione.
"Digitalizzare l'intera storia clinica degli assistiti toscani ha più vantaggi - commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Il primo riguarda i pazienti, che avranno uno spazio dove recuperare ogni loro informazione clinica ed ugualmente i medici che li hanno in cura. Ma ci guadagna anche il sistema sanitario nel suo complesso, perché una maggior mole di dati da studiare, chiaramente resi anonimi, sono fondamentali per la ricerca scientifica".
"E' evidente - aggiunge l'assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni - che tutto questo permetterà cure migliori e ai medici diagnosi più rapide e precise, evitando ripetizioni di test. I cittadini non dovranno più spostarsi con faldoni di carta e sarà loro garantita una migliore presa in carico". Perché questo accada è però necessario che i cittadini diano il consenso alla consultazione da parte di terzi. Tutte e 420 strutture sanitarie private accreditate che operano in Toscana sono state invitate ad un open day programmato per i prossimi giorni durante cui saranno illustrate finalità e modalità di partecipazione al bando.
Il problema del mancato caricamento, si spiega in una nota, è spesso dovuto all'uso di standard diversi e alla mancanza di un obbligo di legge. Le aziende che risponderanno al bando dovranno adeguare i propri sistemi informativi e pubblicare i referti firmati digitalmente sul fascicolo sanitario elettronico, in uno specifico standard di codifica internazionale, entro cinque giorni dall'erogazione della prestazione. Sul fascicolo sanitario c'è spazio anche per una scheda riassuntiva redatta dal medico di medicina generale che contiene le informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente, come patologie, allergie e terapie in corso, pensato per essere immediatamente consultabile (soprattutto in situazioni di emergenza). La Regione sta già lavorando anche a questa ulteriore evoluzione.
"Digitalizzare l'intera storia clinica degli assistiti toscani ha più vantaggi - commenta il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Il primo riguarda i pazienti, che avranno uno spazio dove recuperare ogni loro informazione clinica ed ugualmente i medici che li hanno in cura. Ma ci guadagna anche il sistema sanitario nel suo complesso, perché una maggior mole di dati da studiare, chiaramente resi anonimi, sono fondamentali per la ricerca scientifica".
"E' evidente - aggiunge l'assessora regionale alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni - che tutto questo permetterà cure migliori e ai medici diagnosi più rapide e precise, evitando ripetizioni di test. I cittadini non dovranno più spostarsi con faldoni di carta e sarà loro garantita una migliore presa in carico". Perché questo accada è però necessario che i cittadini diano il consenso alla consultazione da parte di terzi. Tutte e 420 strutture sanitarie private accreditate che operano in Toscana sono state invitate ad un open day programmato per i prossimi giorni durante cui saranno illustrate finalità e modalità di partecipazione al bando.
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