Entro il 2026 sarà varato il Piano regionale sull'autismo. Lo sottolinea la Regione Toscana in occasione della giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo.
I pilastri su cui sarà costruito il piano sono quattro, si spiega in una nota: da una visione multidimensionale al potenziamento dell'inclusione scolastica e dell'accesso ad opportunità di lavoro e tirocini, dalla vita indipendente a comunità e formazione. Un progetto individuale che tocchi istruzione, lavoro e abitare sarà affiancato alla terapia, fatto salvo che l'autismo non è una malattia ma un'atipia del neurosviluppo. Saranno predilette soluzioni abitative comunitarie e potenziati i servizi Pass, per garantire cure sanitarie adeguate e contrastare la sovramedicazione. Si punterà anche alla creazione di "comunità amiche dell'autismo" e alla formazione costante degli operatori.
"La Regione c'è, pronta ad essere ad essere accanto alle famiglie con il cuore e con i fatti", sottolineano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni, che si stringono con un abbraccio ideale attorno alle persone con disturbo dello spettro autistico e ai loro cari. "Sappiamo che la vostra è una sfida quotidiana fatta di amore - proseguono -, ma anche di grandi fatiche e di momenti di solitudine. La Regione c'è e lavora per essere un alleato presente nel vostro percorso".
C'è necessità di unire l'umanità del supporto alla concretezza dei servizi. Su questo la Regione è al lavoro. "Siamo consapevoli - sottolinea Monni - che la preoccupazione più grande per un genitore è il futuro. Sentiamo forte la richiesta di un progetto di vita che sia davvero integrato: non solo cure, ma una scuola che accolga, una formazione che valorizzi e una casa che offra autonomia. Sappiamo che c'è ancora strada da fare per rendere questi passaggi fluidi e senza strappi, ma il nostro sistema sociosanitario sta mettendo in campo risorse importanti".
Per l'assessora "la fragilità non deve mai diventare isolamento. Il nostro impegno è quell di continuare ad ascoltare famiglie e persone con questo disturbo in modo da migliorare ogni giorno le risposte dei nostri servizi. Ogni persona nello spettro autistico ha diritto a un progetto che ne valorizzi la dignità, i desideri e la felicità, senza che sia lasciato solo in questo cammino".
I pilastri su cui sarà costruito il piano sono quattro, si spiega in una nota: da una visione multidimensionale al potenziamento dell'inclusione scolastica e dell'accesso ad opportunità di lavoro e tirocini, dalla vita indipendente a comunità e formazione. Un progetto individuale che tocchi istruzione, lavoro e abitare sarà affiancato alla terapia, fatto salvo che l'autismo non è una malattia ma un'atipia del neurosviluppo. Saranno predilette soluzioni abitative comunitarie e potenziati i servizi Pass, per garantire cure sanitarie adeguate e contrastare la sovramedicazione. Si punterà anche alla creazione di "comunità amiche dell'autismo" e alla formazione costante degli operatori.
"La Regione c'è, pronta ad essere ad essere accanto alle famiglie con il cuore e con i fatti", sottolineano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali Monia Monni, che si stringono con un abbraccio ideale attorno alle persone con disturbo dello spettro autistico e ai loro cari. "Sappiamo che la vostra è una sfida quotidiana fatta di amore - proseguono -, ma anche di grandi fatiche e di momenti di solitudine. La Regione c'è e lavora per essere un alleato presente nel vostro percorso".
C'è necessità di unire l'umanità del supporto alla concretezza dei servizi. Su questo la Regione è al lavoro. "Siamo consapevoli - sottolinea Monni - che la preoccupazione più grande per un genitore è il futuro. Sentiamo forte la richiesta di un progetto di vita che sia davvero integrato: non solo cure, ma una scuola che accolga, una formazione che valorizzi e una casa che offra autonomia. Sappiamo che c'è ancora strada da fare per rendere questi passaggi fluidi e senza strappi, ma il nostro sistema sociosanitario sta mettendo in campo risorse importanti".
Per l'assessora "la fragilità non deve mai diventare isolamento. Il nostro impegno è quell di continuare ad ascoltare famiglie e persone con questo disturbo in modo da migliorare ogni giorno le risposte dei nostri servizi. Ogni persona nello spettro autistico ha diritto a un progetto che ne valorizzi la dignità, i desideri e la felicità, senza che sia lasciato solo in questo cammino".
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