"I tempi di percorrenza sono troppo lunghi tra il Valdarno e gli ospedali di Firenze sud"

Un dossier di quasi 200 pagine per scongiurare la chiusura del punto nascita della Gruccia a Montevarchi. Il documento, incentrato sulle difficoltà di collegamento tra i Comuni del Valdarno e gli ospedali di San Donato ad Arezzo e Santa Maria Annunziata a Firenze, è stato inoltrato oggi dall'assessorato regionale ai trasporti all'Asl Toscana Sud est per allegarlo alla richiesta di deroga che la stessa Asl invierà al Comitato nazionale nascite del ministero della Salute, con l'obiettivo di rivalutare il parere negativo dello scorso anno relativo a Santa Maria alla Gruccia.

"La Regione Toscana sta lavorando, con fronte compatto insieme ai sindaci del Valdarno, per evitare la chiusura - ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - Con il territorio stiamo facendo 'gioco di squadra', sia per aumentare il numero delle nascite nella struttura, sia per far conoscere e valutare dal ministero le specificità dell'area".

Tra le criticità prese in considerazione ed evidenziate nel documento, la mancata realizzazione di alcuni interventi stradali; le criticità sulla rete autostradale per chiusure programmate e per il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti; i dati di traffico sulle strade regionali e quelli degli incidenti sulle strade locali e sull'autostrada A1 della banca dati Sirss-Istat e i dati del Tpl su ferro e gomma. "Contrapposta a queste criticità - ha spiegato l'assessore ai trasporti Carlo Boni - troviamo la richiesta di deroga della Asl Toscana sud est che conferma il pieno rispetto degli standard clinici e organizzativi del punto nascita della Gruccia, evidenziandone la qualità, la sicurezza e anche una dinamica positiva nei numeri, con un incremento dei parti nei primi mesi dell'anno. Tutti elementi che rafforzano una convinzione chiara: il punto nascita della Gruccia rappresenta un presidio essenziale, non solo sotto il profilo sanitario, ma anche per garantire equità di accesso ai servizi in un territorio che presenta oggettive criticità infrastrutturali". 
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