In occasione della Giornata mondiale del Parkinson, oggi 11 aprile, a Firenze Casa Parkinson (Usl Toscana Centro & Fresco Parkinson Institute) promuove l’iniziativa “Un alleato speciale: lo sport”, dedicata all’attività fisica come supporto terapeutico per le persone con malattia di Parkinson.
L’evento si svolge all’UPD Isolotto - Palestra Borsieri e propone un “Quadrathlon” con tiro con l’arco, Dance Well, boxe e karate, coinvolgendo i partecipanti in attività pensate per stimolare funzioni motorie e cognitive. Le attività rientrano nel progetto “Welfare Culturale” della Fondazione CR Firenze e sono gratuite e aperte alla cittadinanza fino a esaurimento posti.
“È una giornata importante che festeggeremo con i pazienti di Casa Parkinson a sottolineare il ruolo dell’attività fisica nella gestione della malattia” dichiara Paola Vanni, neurologa esperta della Malattia di Parkinson e dei Parkinsonismi e responsabile di Casa Parkinson che ha preso vita nella Casa di Comunità Canova di Asl Toscana dove la malattia viene trattata anche dal punto di vista socio-relazionale. “Il modello che portiamo avanti negli ultimi tre anni che prevede anche l’uso di interventi complementari, è la testimonianza di come un percorso integrato tra terapie convenzionali e non convenzionali possa aiutare a garantire continuità di cura, progetti di vita ai pazienti e umanizzazione della relazione di cura”.
“Da sempre la Fondazione studia e promuove i benefici scientifici dell’esercizio fisico, riconoscendolo come un elemento cardine per il benessere delle persone con Parkinson. Stiamo ampliando progressivamente il numero di interventi complementari basati sull’attività fisica e riteniamo fondamentale, anche in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, ricordare a tutti — pazienti e comunità — quanto lo sport rappresenti uno strumento essenziale per la qualità della vita”, dichiara Monica Norcini, Direttore del Fresco Parkinson Institute Italia ETS.
La giornata prende il via alle 10 con saluti istituzionali e un focus sul ruolo dello sport nella gestione della malattia, seguito dall’avvio delle attività sportive a rotazione. L’iniziativa si propone di promuovere una visione integrata della cura, unendo dimensione clinica, socialità e benessere.
L’evento si svolge all’UPD Isolotto - Palestra Borsieri e propone un “Quadrathlon” con tiro con l’arco, Dance Well, boxe e karate, coinvolgendo i partecipanti in attività pensate per stimolare funzioni motorie e cognitive. Le attività rientrano nel progetto “Welfare Culturale” della Fondazione CR Firenze e sono gratuite e aperte alla cittadinanza fino a esaurimento posti.
“È una giornata importante che festeggeremo con i pazienti di Casa Parkinson a sottolineare il ruolo dell’attività fisica nella gestione della malattia” dichiara Paola Vanni, neurologa esperta della Malattia di Parkinson e dei Parkinsonismi e responsabile di Casa Parkinson che ha preso vita nella Casa di Comunità Canova di Asl Toscana dove la malattia viene trattata anche dal punto di vista socio-relazionale. “Il modello che portiamo avanti negli ultimi tre anni che prevede anche l’uso di interventi complementari, è la testimonianza di come un percorso integrato tra terapie convenzionali e non convenzionali possa aiutare a garantire continuità di cura, progetti di vita ai pazienti e umanizzazione della relazione di cura”.
“Da sempre la Fondazione studia e promuove i benefici scientifici dell’esercizio fisico, riconoscendolo come un elemento cardine per il benessere delle persone con Parkinson. Stiamo ampliando progressivamente il numero di interventi complementari basati sull’attività fisica e riteniamo fondamentale, anche in occasione della Giornata Mondiale del Parkinson, ricordare a tutti — pazienti e comunità — quanto lo sport rappresenti uno strumento essenziale per la qualità della vita”, dichiara Monica Norcini, Direttore del Fresco Parkinson Institute Italia ETS.
La giornata prende il via alle 10 con saluti istituzionali e un focus sul ruolo dello sport nella gestione della malattia, seguito dall’avvio delle attività sportive a rotazione. L’iniziativa si propone di promuovere una visione integrata della cura, unendo dimensione clinica, socialità e benessere.
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