"Tanti dalla Toscana e da Firenze hanno aderito allo sciopero (adesione sull'80-90%)" con manifestazione a Roma per il rinnovo dei contratti della sanità privata Aris e Aiop "ma tanti altri, anche nel territorio fiorentino, non hanno potuto scioperare perché il combinato disposto di garantire i servizi minimi essenziali agli utenti e organici delle strutture ridotti all'osso inibisce fortemente la possibilità di esercitare il costituzionalmente garantito diritto di sciopero". Così la Fp Cgil Firenze che "chiede alle controparti, Aris e Aiop, di arrivare a un rinnovo contrattuale di fronte alle lavoratrici e lavoratori che chiedono condizioni di lavoro dignitose e salari all'altezza della professionalità".
Il sindacato annuncia, in una nota, che "dalla prossima settimana partirà una serie di proteste di fronte ad alcune case di cura e Rsa del territorio fiorentino: primo appuntamento giovedì prossimo davanti ad Oda San Luigi a Firenze Castello". Per La Fp Cgil Firenze "non a caso registriamo ogni giorno una vera fuga verso il pubblico o dall'estero, se non addirittura verso altre mansioni e aziende non sanitarie, determinando un impoverimento progressivo in termini di competenze di tutto il comparto e del servizio reso alla collettività. Chiediamo al Governo di farsi parte attiva affinché si creino le condizioni per un rinnovo a partire dal vincolare i sistemi di accreditamento anche ai rinnovi contrattuali, incentivando un'attività precisa e puntuale sulle condizioni di lavoro da parte degli organi di controllo".
Il sindacato annuncia, in una nota, che "dalla prossima settimana partirà una serie di proteste di fronte ad alcune case di cura e Rsa del territorio fiorentino: primo appuntamento giovedì prossimo davanti ad Oda San Luigi a Firenze Castello". Per La Fp Cgil Firenze "non a caso registriamo ogni giorno una vera fuga verso il pubblico o dall'estero, se non addirittura verso altre mansioni e aziende non sanitarie, determinando un impoverimento progressivo in termini di competenze di tutto il comparto e del servizio reso alla collettività. Chiediamo al Governo di farsi parte attiva affinché si creino le condizioni per un rinnovo a partire dal vincolare i sistemi di accreditamento anche ai rinnovi contrattuali, incentivando un'attività precisa e puntuale sulle condizioni di lavoro da parte degli organi di controllo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













