Dal nuovo reparto a Careggi alle criticità nei servizi territoriali: il direttore del DSM della Asl Toscana Centro traccia luci e ombre del sistema

Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl Toscana Centro, Giuseppe Cardamone, fa il punto sull’organizzazione dei servizi psichiatrici a Firenze, sottolineando come le strutture siano nel complesso adeguate ma con una carenza principale: il personale.

Secondo Cardamone, il sistema necessita soprattutto di un rafforzamento delle risorse umane e di un approccio più strutturato alla salute mentale dei giovani, con interventi precoci, lavoro multidisciplinare e maggiore coinvolgimento delle famiglie. Crescono infatti le richieste ai pronto soccorso e aumentano i casi complessi legati anche all’uso di sostanze.

Tra le novità, viene confermata l’imminente apertura del nuovo Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura all’interno dell’ospedale di Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, che sostituirà la sede alle Oblate e garantirà più posti letto e una migliore integrazione con il pronto soccorso.

Sul piano organizzativo, la rete delle strutture residenziali fiorentine viene considerata solida e ben gestita in collaborazione con il terzo settore, ma alcune strutture necessitano di interventi di adeguamento logistico.

Restano criticità su alcuni fronti: la continuità assistenziale, la gestione dei pazienti senza fissa dimora o provenienti da percorsi giudiziari, e le condizioni del reparto psichiatrico nel carcere di Sollicciano, considerato insufficiente rispetto ai bisogni.

Nel complesso, il sistema fiorentino viene descritto come strutturato ma bisognoso di maggiore coordinamento, risorse e approcci terapeutici più integrati, per rispondere a una domanda in crescita e sempre più complessa. Lo riporta la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies