Sono state 3.200 le lettere che si sono scritti giovani e anziani di Firenze nell'ambito di un progetto di corrispondenza epistolare realizzato per tenere insieme le generazioni e trasmettere la memoria. Il progetto è promosso dal Consorzio Zenit. In un anno intero ha coinvolto 1.084 persone di cui 542 giovani e 542 anziani.
Due sono stati gli scambi: uno tra i bambini delle elementare dell'Istituto comprensivo Pieraccini e gli anziani ospiti di 22 Rsa; l'altro tra i ragazzi delle scuole superiori e gli anziani attivi in varie attività culturali e sociali a Firenze. L'iniziativa si è conclusa stamattina al Teatro Cartiere Carrara col 'Festival dei legami intergenerazionali', dove si sono incontrati per la prima volta dal vivo i giovani e gli anziani che hanno scritto le lettere. E' stata allestita anche una mostra interattiva con l'archivio cartaceo degli scambi epistolari e con 20 mosaici sul tema della paura e del sogno.
"Ciascuno dei partecipanti al progetto ha scritto e atteso la risposta dell'altro con apertura e curiosità - ha affermato Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit - ma anche con il timore di non essere compreso, di essere giudicato o non apprezzato. Del resto, parliamo di persone che hanno vissuto infanzia e adolescenza in momenti storici lontani anche 50, 70 o 90 anni tra loro. Ed è stato bellissimo, perché in ognuna di quelle lettere si coglie il primo seme di un'amicizia inattesa, ma profondamente desiderata".
"Le lettere - ha proseguito - saranno raccolte in un archivio attraverso il quale possiamo coltivare un laboratorio permanente di memoria collettiva, prendere consapevolezza del nostro ruolo storico e sociale, da giovani e da anziani, e porre le basi per una cultura che riconosce il valore della fragilità, della cura reciproca e dell'impegno civico".
Per realizzarlo è stata aperta una campagna di crowdfunding su rete del dono, dal titolo 'Scriviamo legami'.
Due sono stati gli scambi: uno tra i bambini delle elementare dell'Istituto comprensivo Pieraccini e gli anziani ospiti di 22 Rsa; l'altro tra i ragazzi delle scuole superiori e gli anziani attivi in varie attività culturali e sociali a Firenze. L'iniziativa si è conclusa stamattina al Teatro Cartiere Carrara col 'Festival dei legami intergenerazionali', dove si sono incontrati per la prima volta dal vivo i giovani e gli anziani che hanno scritto le lettere. E' stata allestita anche una mostra interattiva con l'archivio cartaceo degli scambi epistolari e con 20 mosaici sul tema della paura e del sogno.
"Ciascuno dei partecipanti al progetto ha scritto e atteso la risposta dell'altro con apertura e curiosità - ha affermato Valentina Blandi, direttrice del Consorzio Zenit - ma anche con il timore di non essere compreso, di essere giudicato o non apprezzato. Del resto, parliamo di persone che hanno vissuto infanzia e adolescenza in momenti storici lontani anche 50, 70 o 90 anni tra loro. Ed è stato bellissimo, perché in ognuna di quelle lettere si coglie il primo seme di un'amicizia inattesa, ma profondamente desiderata".
"Le lettere - ha proseguito - saranno raccolte in un archivio attraverso il quale possiamo coltivare un laboratorio permanente di memoria collettiva, prendere consapevolezza del nostro ruolo storico e sociale, da giovani e da anziani, e porre le basi per una cultura che riconosce il valore della fragilità, della cura reciproca e dell'impegno civico".
Per realizzarlo è stata aperta una campagna di crowdfunding su rete del dono, dal titolo 'Scriviamo legami'.
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