AGGIORNATA - "Questa settimana è un'ottima occasione per sensibilizzare, per promuovere non solo l'inclusione, ma il diritto di tutti alla piena partecipazione alla vita civile, sociale, politica di tutto il Paese". Lo ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, in occasione della Disability week promossa dall'Università di Firenze.
"Naturalmente io mi devo complimentare con l'Università, con tutta la rete che sta sostenendo questa attività, ma soprattutto anche col mondo del terzo settore, che è un mondo ricchissimo nel nostro Paese, sul quale mi interessa molto investire perché abbiamo capito che solo insieme istituzioni, mondo del terzo settore e anche il mondo privato possiamo raggiungere grandi obiettivi. Ecco perché - ha continuato Locatelli - da poco è uscito il bando 'Vita e Opportunità' che tra l'altro ha avuto un successo che, mi auguravo, ma non immaginavo così elevato". Il ministro ha spiegato che il bando "è uscito il 2 marzo con 380 milioni di euro di dotazione, siamo quasi a 900 milioni di richieste con più di 680 progetti presentati, quindi davvero un grande successo, ma anche un segnale importante di un mondo che deve essere ascoltato".
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"La riforma sulla disabilità è una grande sfida. Ha una spinta enorme, è voluta dalle persone con disabilità, dalle famiglie, dal mondo delle associazioni. La legge quadro è stata votata all'unanimità dal Parlamento nel 2021 e ora la sfida è l'introduzione del 'Progetto di vita'". Lo ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenendo alla Disability week promossa dall'Università di Firenze.
Per il ministro "la forza di questa riforma sta nello spingere, mettendo la persona al centro, a far lavorare insieme il mondo sociale e il mondo sanitario. Una cosa che noi ci immaginiamo, chiediamo e vogliamo da tanto tempo quando parliamo di integrazione socio-sanitaria, ma ancora non ci siamo arrivati. Ecco la riforma, insieme al 'Progetto di vita' obbliga il mondo sociale, il mondo sanitario e tanti altri soggetti a lavorare insieme per dare una risposta alla persona a partire dai suoi desideri dal suo diritto di scegliere, così come è previsto dalla Convenzione Onu".
"Naturalmente io mi devo complimentare con l'Università, con tutta la rete che sta sostenendo questa attività, ma soprattutto anche col mondo del terzo settore, che è un mondo ricchissimo nel nostro Paese, sul quale mi interessa molto investire perché abbiamo capito che solo insieme istituzioni, mondo del terzo settore e anche il mondo privato possiamo raggiungere grandi obiettivi. Ecco perché - ha continuato Locatelli - da poco è uscito il bando 'Vita e Opportunità' che tra l'altro ha avuto un successo che, mi auguravo, ma non immaginavo così elevato". Il ministro ha spiegato che il bando "è uscito il 2 marzo con 380 milioni di euro di dotazione, siamo quasi a 900 milioni di richieste con più di 680 progetti presentati, quindi davvero un grande successo, ma anche un segnale importante di un mondo che deve essere ascoltato".
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"La riforma sulla disabilità è una grande sfida. Ha una spinta enorme, è voluta dalle persone con disabilità, dalle famiglie, dal mondo delle associazioni. La legge quadro è stata votata all'unanimità dal Parlamento nel 2021 e ora la sfida è l'introduzione del 'Progetto di vita'". Lo ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenendo alla Disability week promossa dall'Università di Firenze.
Per il ministro "la forza di questa riforma sta nello spingere, mettendo la persona al centro, a far lavorare insieme il mondo sociale e il mondo sanitario. Una cosa che noi ci immaginiamo, chiediamo e vogliamo da tanto tempo quando parliamo di integrazione socio-sanitaria, ma ancora non ci siamo arrivati. Ecco la riforma, insieme al 'Progetto di vita' obbliga il mondo sociale, il mondo sanitario e tanti altri soggetti a lavorare insieme per dare una risposta alla persona a partire dai suoi desideri dal suo diritto di scegliere, così come è previsto dalla Convenzione Onu".
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