Oltre i vaccini: il Decreto 7908/2026 introduce l'uso di anticorpi monoclonali e nuove soglie di gratuità per giovani e categorie a rischio.


La Regione ha ufficialmente varato il nuovo calendario di immunizzazione, un documento che segna un cambio di passo nella strategia di sanità pubblica. Non si tratta più di un semplice elenco vaccinale, ma di un piano integrato che include strumenti di prevenzione avanzata per proteggere la popolazione in ogni fase della vita, dall'infanzia alla terza età, con un focus particolare su gravidanza, età fertile e post-partum.

La prevenzione per i più piccoli: il Virus Respiratorio Sinciziale

Una delle novità più significative è l'inserimento strutturale dell'offerta dell'anticorpo monoclonale per prevenire l'infezione da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), causa principale di bronchioliti nei neonati. A differenza dei vaccini tradizionali, l'anticorpo fornisce una protezione immediata ed è già disponibile sul territorio regionale per i nuovi nati.

Adolescenti e prevenzione oncologica

Il piano punta con decisione sulla protezione dei giovani, introducendo cambiamenti rilevanti per le fasce d'età scolare:

  • Meningococco B: La vaccinazione diventa gratuita per gli adolescenti al compimento dei 12 anni, a partire dalla coorte dei nati nel 2013.

  • Papillomavirus (HPV): Per massimizzare l'efficacia della prevenzione contro i tumori HPV-correlati, la chiamata attiva viene anticipata a 10 anni compiuti per entrambi i sessi. Inoltre, la gratuità per i maschi viene estesa fino ai 19 anni, allineandola a quella già prevista per le femmine.

Protezione internazionale e aggiornamenti clinici

La sanità regionale amplia la propria rete di protezione anche oltre i confini nazionali, garantendo la gratuità dei vaccini internazionali per chi è impegnato in missioni umanitarie, volontariato all'estero o percorsi di adozione internazionale.

Sul fronte clinico, il calendario aggiorna i protocolli per le vaccinazioni antimeningococcica ACWY e antipneumococcica, oltre a integrare ufficialmente la vaccinazione anti-Covid nel percorso di prevenzione ordinaria. L'obiettivo finale di questa operazione è garantire un accesso equo e uniforme a misure di protezione sempre più efficaci, riducendo le disparità e migliorando la resilienza del sistema sanitario territoriale.

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