La sanità dell’area Toscana Centro si prepara a uno sforzo straordinario per ridurre le liste d’attesa nel 2026, con oltre 300 mila visite ed esami in più e circa 10 mila interventi chirurgici aggiuntivi. Un obiettivo ambizioso che le stesse aziende sanitarie, come l’Asl Centro e Careggi, giudicano difficilmente raggiungibile, soprattutto a causa della domanda ancora molto alta e della carenza di personale.
Il piano si basa su fondi nazionali destinati alle Regioni e punta a migliorare il cosiddetto “catchment index”, cioè la percentuale di prescrizioni effettivamente utilizzate, fissando un obiettivo del 75%. Attualmente però i dati sono più bassi, soprattutto nelle aree di Empoli e Pistoia, dove molti cittadini rinunciano alle prestazioni pubbliche, spesso rivolgendosi al privato.
Nel dettaglio, la Asl Centro dovrebbe passare dalle circa 1,4 milioni di prestazioni del 2025 a oltre 1,7 milioni per centrare il target. Anche sul fronte chirurgico è previsto un aumento: 4.600 interventi in più per la Asl e circa 5.000 per Careggi, che però parte da una situazione critica con 23 mila pazienti in lista d’attesa.
Secondo le aziende, oltre ad aumentare l’offerta sarà fondamentale ridurre le prescrizioni inappropriate e migliorare l’organizzazione, ma resta forte il dubbio che le misure possano bastare a risolvere uno dei problemi più sentiti dai cittadini. Lo scrive Repubblica Firenze.
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