Percorso anticipato e infermieristico specializzato per migliorare sicurezza, tempi operatori e comfort del paziente

Nuovo percorso organizzativo per l’accesso venoso nei pazienti chirurgici, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, tempi e qualità dell’assistenza. La procedura, indispensabile per qualsiasi intervento, può risultare complessa in presenza di un patrimonio venoso difficile; per questo è stata introdotta una valutazione già nella fase di preospedalizzazione, attraverso una scala dedicata che consente di individuare in anticipo i casi più complessi.

I pazienti che necessitano di un accesso venoso più strutturato vengono indirizzati dall’anestesista a un ambulatorio dedicato, attivo il martedì e il sabato mattina presso il poliambulatorio (stanza 31). Qui personale infermieristico specializzato esegue il posizionamento tramite tecnica ecoguidata, con dispositivi più avanzati rispetto alle tradizionali agocannule, garantendo maggiore precisione, sicurezza e comfort, oltre a una riduzione dei tempi di preparazione in sala operatoria.

L’accesso venoso viene posizionato nei giorni immediatamente precedenti l’intervento – spiega il referente infermieristico dell’ambulatorio, Giacomo Cafissi - permettendo al paziente di rientrare al proprio domicilio in tutta sicurezza e di presentarsi il giorno dell’intervento già pronto, con enormi benefici in termini di tempo e qualità dell’assistenza”.

L’ambulatorio rappresenta un ulteriore passo avanti nella valorizzazione delle competenze infermieristiche e nell’innovazione dei percorsi assistenziali – sottolinea la dott.ssa Monica Chiti, direttore SOC Assistenza Infermieristica area territoriale Prato - L’impiego di tecniche avanzate come l’ecoguida e la presa in carico anticipata del paziente consentono di migliorare la sicurezza, il comfort e l’esperienza complessiva della persona assistita”.
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