A 26 anni rilancia una tradizione del 1955, tra unicità del prodotto e nuove prospettive per il mestiere

Alla Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze, tra stand e botteghe che raccontano il saper fare italiano, emerge anche la storia della Bottega d’arte Maselli – Tommaso Maselli Cornici, realtà che unisce tradizione familiare e visione contemporanea.

Abbiamo incontrato Tommaso Maselli, giovane artigiano fiorentino che porta avanti una bottega storica attiva dal 1955, specializzata nella realizzazione di cornici artistiche interamente lavorate a mano.

Come nasce la vostra attività?

«La nostra è una bottega storica: mio padre ha iniziato nel 1955 e io ho deciso di proseguire questa tradizione. Realizziamo cornici artigianali intagliate e dorate a mano, completamente personalizzabili, dalla struttura alle finiture».

Qual è il vostro valore aggiunto in un mercato sempre più competitivo?

«Il nostro lavoro rientra nell’alto artigianato. Partiamo dalla materia prima e ogni pezzo è unico: anche due cornici con la stessa decorazione non saranno mai identiche, proprio perché realizzate interamente a mano».

Accanto alla produzione, la bottega si occupa anche di lavorazioni specialistiche come doratura e restauro, mantenendo vive tecniche tradizionali sempre più rare.

Che ruolo ha la Mostra dell’Artigianato per voi?

«È un appuntamento molto importante, anche per la vicinanza alla nostra bottega nel quartiere di San Lorenzo. Tornare qui significa confrontarsi, mostrare il proprio lavoro e incontrare un pubblico curioso».

Un segnale incoraggiante arriva dall’interesse delle nuove generazioni.

Cosa pensa dei giovani e dell’artigianato oggi?

«Sono molto soddisfatto: tante persone si fermano, chiedono, si incuriosiscono. E soprattutto vedo molti giovani interessati. Anch’io ho 26 anni e mi fa piacere vedere che questo mestiere continua ad attrarre, anche se gli artigiani giovani sono ancora pochi».

Tra tradizione e innovazione, l’esperienza della Bottega d’arte Maselli rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio artigiano possa continuare a vivere e rinnovarsi, mantenendo al centro qualità, manualità e unicità.
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