Polemica sui modelli di gestione mentre la Regione investe 6 milioni nel progetto Vita Indipendente

La Cisl interviene sul tema delle liste d’attesa in sanità in Toscana chiedendo un rafforzamento del sistema pubblico e criticando l’uso del privato accreditato come soluzione principale per smaltire i tempi di attesa. Secondo il sindacato, la situazione resta caratterizzata da sovraffollamento e forti disuguaglianze territoriali, nonostante gli interventi annunciati dalla Regione.

Il segretario della Funzione pubblica Cisl, Andrea Nerini, sostiene che il problema derivi anche da anni di esternalizzazioni e compressione dei salari e invita la Regione a superare misure considerate temporanee.

In parallelo, la Regione Toscana annuncia uno stanziamento di 6 milioni di euro per il progetto Vita Indipendente, che sale così a 78 milioni complessivi e amplia la platea dei beneficiari fino a oltre 2.200 persone con disabilità. Il programma punta a rafforzare l’assistenza personale e a migliorare la qualità della vita quotidiana, anche con effetti indiretti sulla riduzione delle liste d’attesa per questi servizi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 



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